La vittima è stata colpita al collo e alla nuca al culmine di un litigio per futili motivi. Operato d’urgenza ad Avezzano, non sarebbe in pericolo di vita
TRASACCO – Un drammatico episodio di violenza familiare ha scosso la comunità di Trasacco nella tarda serata del 24 luglio. Un uomo di 38 anni è stato tratto in arresto dai Carabinieri con l’accusa di tentato omicidio ai danni del fratello.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la violenta lite sarebbe scoppiata all’interno dell’abitazione di famiglia per futili motivi. La situazione è però degenerata rapidamente: il 38enne ha impugnato un coltello da cucina con una lama di quaranta centimetri e si è scagliato contro il fratello, sferrandogli violenti fendenti diretti al collo e alla nuca.
All’arrivo dei Carabinieri della Stazione di Trasacco e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Avezzano, la scena apparsa ai militari si è presentata subito drammatica, con la vittima trovata a terra sanguinante e con profonde ferite da taglio.
Soccorso tempestivamente, l’uomo è stato trasportato d’urgenza in codice rosso al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Avezzano, dove i medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico. L’uomo è attualmente ancora ricoverato ma non sarebbe in pericolo di vita.
Nel frattempo, i militari hanno individuato e sequestrato il lungo coltello da cucina utilizzato per l’aggressione e hanno tratto in arresto il 38enne, conducendolo presso la Casa Circondariale di Avezzano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Come previsto dalla legge, l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino ad un eventuale accertamento definitivo di colpevolezza con sentenza passata in giudicato, mentre i provvedimenti adottati dalla Polizia Giudiziaria restano soggetti alla necessaria verifica e convalida da parte della Magistratura.