Il presidente provinciale dell’ordine provinciale Pallotta: «Corsa contro il tempo e ritmi frenetici per rispettare le scadenza: si rischiano lavori fatti male, contenziosi e squilibri finanziari per imprese e Comuni»
PESCARA – «Costringere i cantieri del Pnrr a ritmi frenetici pur di tagliare il traguardo entro i termini rischia di pregiudicare qualità dell’esecuzione e sicurezza»: Dante Pallotta, presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Pescara, punta l’obiettivo sulle conseguenze negative della corsa contro le scadenze per i cantieri del Pnrr. Una corsa che sta mettendo a dura prova anche i tecnici del Pescarese, alla quale bisogna ovviare con «proroghe con un orizzonte temporale contenuto». Proroghe necessarie, sottolinea Pallotta, con le quali «non significa rallentare la crescita», ma «permettere ai direttori dei lavori di operare con la dovuta serenità e rigore tecnico».
«Il rispetto delle scadenze rigide rischia di trasformarsi in una trappola per la qualità delle opere e per la tenuta dell’intera filiera delle costruzioni», sottolinea il presidente dell’ordine, rilanciando le forti preoccupazioni che emergono dai cantieri attivi della nostra provincia e dalle difficoltà quotidiane segnalate dai propri iscritti. «Il Pnrr è nato per essere una leva straordinaria di rigenerazione, ma senza il tempo necessario per completare gli interventi a regola d’arte rischia di generare l’effetto opposto: contenziosi infiniti e un pesante squilibrio finanziario per Comuni e imprese.
Al contempo», evidenzia Pallotta, «i professionisti vengono messi in estrema difficoltà nella complessa gestione della direzione lavori e del controllo di cantiere, schiacciati tra responsabilità gravose, ritardi delle forniture e scadenze temporali incombenti». Incremento dei costi dei materiali, carenza di manodopera e storiche strozzature burocratiche nell’iter di approvazione e rendicontazione contribuiscono ad aggravare un quadro già complesso.
Pallotta ricorda come «un segnale importante sia giunto dalla conferenza nazionale degli Ordini degli architetti d’Italia, dove il presidente del consiglio nazionale degli architetti, Alessandro Panci, ha confermato un’apertura da parte del Governo verso l’ipotesi di concedere proroghe sui termini dei progetti Pnrr, seppur con un orizzonte temporale contenuto».
«Un’apertura cruciale che dimostra come la voce compatta degli ordini territoriali e del consiglio nazionale stia finalmente portando le istanze reali ai tavoli istituzionali. Chiedere il giusto tempo», conclude Pallotta, «non significa rallentare la crescita, ma permettere ai direttori dei lavori di operare con la dovuta serenità e rigore tecnico, salvaguardando la stabilità di Comuni e imprese e assicurando alla collettività la realizzazione di opere utili e sicure».