Il leader dell’opposizione sostiene la proposta del Movimento 5 Stelle e chiede alla Regione di destinare i fondi che si libereranno con l’assestamento di bilancio a famiglie, imprese e Comuni colpiti dalla violenta grandinata. «Prima l’emergenza, poi la riduzione della pressione fiscale. Basta con le “leggi mancia”»
PESCARA – Destinare le risorse che si renderanno disponibili con il prossimo assestamento di bilancio al sostegno dei territori devastati dal maltempo e attivarsi subito per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità. È la richiesta che il consigliere regionale di opposizione Luciano D’Amico rivolge al presidente della Regione Marco Marsilio, schierandosi al fianco della proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito l’Abruzzo, con danni particolarmente gravi nella provincia di Teramo.
«Sostengo convintamente quanto affermato dal M5S sulla richiesta di calamità per i territori colpiti dal maltempo e sulla proposta di destinare le risorse, che si renderanno disponibili con il prossimo assestamento di bilancio, all’emergenza».
Per D’Amico, le conseguenze dell’ondata di maltempo impongono una revisione delle priorità della Regione. «I numerosi danni provocati dall’ondata di maltempo di ieri, in particolare nella provincia di Teramo, impongono alla Regione Abruzzo una riflessione approfondita sull’utilizzo delle risorse economiche», afferma il consigliere regionale, sottolineando la necessità di sostenere «famiglie, imprese e comunità, nei momenti di maggiore difficoltà».
Da qui l’invito rivolto al presidente Marsilio e alla maggioranza di centrodestra ad attivarsi senza ritardi. «È necessario intervenire per fronteggiare le emergenze, sostenendo famiglie, imprese e comunità, nei momenti di maggiore difficoltà. Per questo auspico che il Presidente Marsilio, e la sua maggioranza, si attivino immediatamente per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità per i Comuni colpiti dalla violenta grandinata. Un evento che ha causato importanti danni ad aziende agricole, attività produttive e abitazioni. Altresì sostengo la richiesta di destinare una parte delle risorse, che potrebbero essere liberate con l’assestamento di bilancio, al sostegno di tutti coloro che hanno subito danni».
Secondo il leader dell’opposizione, solo dopo aver garantito gli interventi necessari per affrontare l’emergenza sarà possibile destinare le ulteriori risorse disponibili ad altri obiettivi strategici. «Una volta garantite le misure necessarie a fronteggiare l’emergenza, ritengo che le ulteriori disponibilità dovranno essere impiegate per avviare una concreta riduzione della pressione fiscale regionale, che grava sugli abruzzesi per colmare il disavanzo delle Asl».
Nel suo intervento D’Amico torna anche a criticare le modalità con cui, a suo giudizio, vengono distribuite le risorse regionali, chiedendo un cambio di rotta nelle scelte di bilancio. «In Abruzzo ci sono delle priorità – davanti a persone che hanno la casa danneggiata, il raccolto distrutto o i capannoni con il tetto sfondato dalla grandine e la merce rovinata, il governo regionale non può continuare ad utilizzare le risorse attraverso il consueto meccanismo delle erogazioni a pioggia, con il rischio di riproporre ancora una volta in Consiglio regionale la squalificante logica delle cosiddette “leggi mancia”».
L’appello finale è rivolto all’intero Consiglio regionale affinché le risorse disponibili vengano orientate prioritariamente verso chi ha subito le conseguenze del maltempo. «Mi auguro che almeno in questo momento, e vista la gravità dei danni, il Consiglio provveda con decisione al sostegno degli abruzzesi in difficoltà e alla tutela delle attività produttive»