Grandinata devasta le campagne teramane, Coldiretti chiede lo stato di calamità

22 Luglio 2026
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Danni gravissimi nelle campagne tra Bellante, Notaresco, Val Tordino e costa. Colpite colture, vigneti, oliveti e strutture agricole

TERAMO – La violenta grandinata che si è abbattuta ieri sulla provincia di Teramo ha provocato danni ingenti all’agricoltura, colpendo in particolare le aree di Bellante, Notaresco, la Val Tordino e la fascia costiera tra Pineto e Roseto degli Abruzzi. Secondo il primo monitoraggio effettuato da Coldiretti Teramo, in diversi appezzamenti le perdite produttive sfiorano il 100%.

Il maltempo, caratterizzato da grandine e forti raffiche di vento, è arrivato nel pieno della stagione di raccolta, compromettendo numerose coltivazioni. Tra le più colpite ci sono pomodori, ortaggi, mais, vigneti e oliveti. I danni non riguardano soltanto le produzioni agricole: sono stati segnalati anche capannoni danneggiati, impianti fotovoltaici lesionati e mezzi agricoli colpiti dalla grandine.

Di fronte a un bilancio che si preannuncia pesante, Coldiretti chiede un intervento immediato della Regione Abruzzo.

«I nostri tecnici sono al lavoro per la ricognizione dei danni – afferma la presidente di Coldiretti Teramo, Emanuela Ripani –. Il quadro è preoccupante: chiediamo alla Regione Abruzzo di attivare subito le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale a sostegno delle imprese agricole».

Sulla stessa linea il direttore provinciale Daniele Di Venanzio, che sottolinea come gli eventi meteorologici estremi stiano diventando «sempre più frequenti» e rendano necessario rafforzare gli strumenti di prevenzione e tutela del comparto agricolo.

Nelle prossime ore proseguiranno i sopralluoghi dei tecnici per quantificare con maggiore precisione l’entità dei danni, mentre gli agricoltori fanno i conti con raccolti compromessi e strutture da riparare. Per molte aziende il rischio è quello di perdere gran parte della produzione dell’anno, con pesanti ripercussioni economiche sull’intero comparto agricolo teramano.


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