Città metropolitana di Pescara, dopo l’estate un tavolo di confronto in Regione

21 Luglio 2026
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Pavone (Azione): «Non è un progetto in contrasto con la creazione del Comune di Nuova Pescara, ma un’ulteriore opportunità che coinvolge tutti i centri della provincia»

PESCARA – Un progetto che non è alternativo né in contrasto con la nascita del Comune di Nuova Pescara, ma che punta a portare ulteriori benefici in termini di servizi e qualità della vita all’intera provincia. È l’istituzione della “Città metropolitana di Pescara”, argomento del quale si è discusso oggi in consiglio regionale nell’ambito di un’interpellanza presentata da Enio Pavone, consigliere regionale di Azione.

«Siamo soddisfatti», dichiara Pavone, «dell’impegno assunto dall’assessore Roberto Santangelo ad avviare, alla ripresa autunnale dei lavori del consiglio regionale, un tavolo di confronto dedicato all’istituzione della “Città metropolitana di Pescara”. È un primo passo importante per approfondire un progetto strategico che rappresenta una grande opportunità per l’intero territorio provinciale».

L’interpellanza chiedeva alla giunta regionale di promuovere un confronto istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti, a partire dai Comuni, per accompagnare il percorso avviato in Parlamento con la proposta di legge del deputato Giulio Sottanelli, anch’egli di Azione, per l’istituzione della Città metropolitana. Una proposta che in questi mesi non ha mancato di sollevare polemiche.

«Parliamo di un progetto che non è in alcun modo alternativo o in contrasto con il dibattito sulla Nuova Pescara e sulla fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore», spiega Pavone, «si tratta di due percorsi distinti: la Città metropolitana coinvolgerebbe l’intera provincia di Pescara, mettendo in rete tutti i 46 Comuni e offrendo strumenti nuovi per la pianificazione territoriale e lo sviluppo».

Secondo Pavone, i benefici sarebbero concreti sia per i centri maggiori sia per i piccoli Comuni delle aree interne: «Migliorerebbero la gestione dei servizi scolastici e sociali, verrebbe rafforzato il trasporto pubblico locale, sarebbe coordinata la programmazione di area vasta, si potrebbe accedere a specifici canali di finanziamento previsti dalla normativa nazionale e verrebbero valorizzate infrastrutture strategiche come porto e aeroporto».

Per il consigliere di Azione è quindi «un’occasione di crescita che può rendere il territorio pescarese più competitivo senza sottrarre competenze ai Comuni, che manterrebbero le proprie prerogative. Aver portato questo tema all’attenzione del consiglio regionale era il nostro obiettivo e l’impegno assunto dall’assessore Santangelo rappresenta un segnale positivo».

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