Berghella, primo cittadino del centro alle porte di Lanciano, è stato colpito con un pugno da un 49enne
TREGLIO – Il presidente di Anci Abruzzo e sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha espresso «vicinanza e solidarietà al sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, rimasto ferito mentre cercava di riportare alla calma una situazione particolarmente delicata e di evitare conseguenze più gravi». L’aggressione è avvenuta giovedì sera in paese. Berghella era impegnato in una riunione di giunta, quando è stato richiamato dalle urla che provenivano dalla strada.
Il 49enne che lo ha poi aggredito stava dando in escandescenze davanti a casa della madre, come già avvenuto in passato. Il sindaco ha cercato di calmarlo, ma l’uomo ha tentato di colpirlo al volto con un pugno, che però lo ha preso alla spalla causandogli una contusione guaribile in sette giorni. «Quanto accaduto colpisce ancora di più perché Berghella è intervenuto in prima persona», dichiara Biondi, «con quel senso di responsabilità e di servizio che caratterizza il lavoro quotidiano dei sindaci, soprattutto nelle comunità più piccole, dove rappresentano spesso il primo e più immediato punto di riferimento per i cittadini».
«Essere sindaco significa anche questo: esserci, assumersi responsabilità che spesso vanno ben oltre quelle strettamente amministrative e affrontare situazioni imprevedibili e talvolta rischiose. A Massimiliano», conclude Biondi, «rivolgo l’abbraccio e gli auguri di pronta guarigione di tutti i sindaci abruzzesi. Un ringraziamento va ai carabinieri intervenuti, che hanno gestito una situazione estremamente complessa con tempestività e professionalità, e a tutti gli operatori impegnati nell’intervento».
Sul posto sono infatti arrivati anche i militari, insieme a operatori del 118, che hanno tentato di bloccare l’aggressore, che a quel punto si è scagliato anche contro di loro. Per fermare il 49enne è stato necessario l’uso del taser. Per l’uomo, denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, è stato disposto il Tso. «Chiederò alla direzione sanitaria della Asl di seguire questo caso con un percorso di riabilitazione», ha commentato Berghella dopo l’accaduto, «è giusto dargli supporto e dare serenità alla famiglia e alla comunità: non va lasciato solo, come non va lasciata sola la sua famiglia, come è giusto che non si rischi la vita e non si abbia paura di uscire in paese».