Ex Berardi a Chieti, 12 anni di attesa per il polo amministrativo. Legnini rilancia il piano: “È ancora valido ma troppi ritardi”

2 Luglio 2026
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Realizzata solo la sede del liceo Masci, alcune opere sono in corso altre ancora da affidare: Legnini avvia una verifica generale per accelerare la rigenerazione dell’ex caserma e boccia il parcheggio interrato

CHIETI – Dopo il sopralluogo nella ex caserma Bucciante, Giovanni Legnini arriva anche nella ex caserma Berardi, che 12 anni fa aveva ideato come nuovo polo amministrativo della città, in grado di accogliere la sede di diverse funzioni pubbliche teatine. Ma solo dopo 12 anni è stata realizzata solo una scuola. La nuova sede del liceo scientifico Masci “è una bellissima scuola”, sottolinea il sindaco, “la Provincia deve ancora realizzare la palestra. E noi come Comune saremo certamente da stimolo”.

Dalla parte opposta della scuola sta prendendo forma la nuova sede dell’Agenzia delle Entrate, destinata a trasferirsi da Madonna delle Piane dove si trova attualmente. Si tratta di un investimento complessivo di 20 milioni di euro, gestito dall’Agenzia del Demanio e dal Provveditorato alle opere pubbliche: il primo lotto dovrebbe concludersi nel 2027, mentre il secondo è finanziato ma non ancora affidato.

Altri lavori in corso riguardano la demolizione del vecchio edificio che lascerà spazio alla nuova caserma del Comando provinciale dei carabinieri che attualmente si trova in via Arniense, nel centro storico della città. L’intervento è a cura dell’Agenzia del demanio, ma la nuova costruzione deve essere ancora finanziata.

Restano invece da definire le destinazioni del blocco inizialmente previsto per la Guardia di Finanza e dell’area destinata alla Ragioneria Generale dello Stato, per cui si attende una decisione tra Provveditorato e impresa appaltatrice, visto che è sorto un contenzioso.

Al Comune spetta la realizzazione di 198 posti auto e la demolizione del vicino edificio scolastico delle Vicentini, interventi da 4.378.000 euro sui quali la tempistica sarà stabilita nelle prossime settimane. L’ente non è intervenuto prima, visto che il resto delle opere, a eccezione della scuola, non è stato ancora realizzato. Legnini ha detto di voler cancellare il progetto del parcheggio ipogeo, preferendo la realizzazione di parcheggi a raso. L’idea va approfondita, per il momento quello che il Comune può avviare concretamente è l’iter per la demolizione delle Vicentini.

“Questi interventi nascono da un percorso avviato dodici anni fa”, ricorda Legnini che all’epoca, da sottosegretario al Ministero di economia e finanza, diede impulso al progetto anche sotto il profilo economico. “Oggi da sindaco raccolgo quel lavoro: alcune opere sono compiute, altre avanzano più lentamente, altre ancora devono essere finanziate. Faremo la nostra parte per accelerare i tempi”. E a questo riguardo il sindaco ieri pomeriggio è stato a Roma per incontrare la direttrice del Demanio, Alessandra dal Verme per parlare sia della ex caserma Berardi che della ex Bucciante: “Un incontro molto positivo”, riferisce, “ci sono le condizioni per intercettare le risorse necessarie, che saranno attribuite direttamente al Demanio come soggetto attuatore”.

Nel sopralluogo alla Berardi, Legnini è stato accompagnato invece dalla direttrice regionale del Demanio Caterina Micossi, oltre che dall’assessore comunale ai Lavori pubblici Luigi Febo e dalla consigliera comunale Cinzia Di Vincenzo che, a lungo funzionaria della Prefettura teatina, ha partecipato e sollecitato i lavori di diverse amministrazioni prefettizie per sveltire i complessi iter burocratici di queste opere pubbliche.

Il tema dei ritardi è certamente pesate, ma il nuovo sindaco è ottimista: “Dopo 12 anni il piano è ancora valido. E di questo sono contento”, dice, “ci sono stati molti ritardi, ma i progetti non sono morti. Seppur a rilento, continuano a camminare”.

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