Sopralluogo del sindaco nella struttura dove sono in via di realizzazione la nuova biblioteca provinciale e la sede dell’Archivio di Stato. Poi trasferta a Roma in cerca di 10 milioni di euro per ristrutturare la parte centrale
CHIETI – Alle 8,30 si aprono le porte della Bucciante, la ex caserma che alla villa comunale fino al 2013 ospitava l’ospedale militare. All’interno ci sono due cantieri: il primo a partire dall’ingresso della villa comunale è per la realizzazione della nuova biblioteca provinciale, l’altro, dalla parte opposta, per la realizzazione della sede dell’Archivio di Stato. Operai e responsabili del primo cantiere sono in attesa dell’arrivo del sindaco Giovanni Legnini che, dopo un tour tra i cantieri comunali, torna a indossare il caschetto da cantiere per esaminare anche i lavori nelle caserme dismesse Bucciante e Berardi, due maxi-opere che da sottosegretario al Mef avviò e tenne a battesimo – propiziando lo stanziamento di circa 30 milioni di euro – e, ancora prima, da presidente del consiglio comunale teatino, ideò per rivitalizzare la città.
Per la biblioteca provinciale ad accogliere il sindaco c’è il responsabile unico del progetto Francesco Faraone. Legnini è arrivato preparato e gli chiede subito della perizia di variante necessaria per il ritrovamento di resti archeologici di epoca romana. Faraone assicura che la perizia è pronta, mancano le ultime firme e poi si potrà stilare il nuovo cronoprogramma dell’opera da 6 milioni e mezzo di euro, che si prevede possa finire entro l’estate del 2027.
L’impresa appaltatrice è quella della famiglia De Cesare, ma il vicesindaco Paolo De Cesare non accompagna Legnini nella visita. Con lui ci sono i due assessori Luigi Febo e Marco Femminella e la consigliera Cinzia Di Vincenzo che, con il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti di Giampiero Perrotti, ha raccolto 8.500 firme perché la biblioteca provinciale potesse avere una sede alla villa comunale, dopo il crollo della vecchia sede in piazza Templi romani.
“Spettacolare quest’opera”, dice il sindaco accompagnato all’interno del cantiere, “sarà la biblioteca più bella d’Italia”. Ma non sarà pronta prima dell’estate prossima.
Per la sede dell’Archivio di Stato, a presentare il cantiere è la responsabile regionale del Demanio Caterina Micossi. La struttura è stata già quasi del tutto realizzata, ma manca un secondo lotto di lavori da 3 milioni e 600mila euro che si aggiungono ai 4 milioni già stanziati per il primo lotto.
E poi resta il blocco centrale – l’ex convento quattrocentesco Sant’Andrea – la parte più grande dell’intera ex caserma, per la quale l’università d’Annunzio non sembra essere più interessata. Di questa porzione Legnini parlerà nel pomeriggio a Roma con la dirigente nazionale dell’Agenzia del Demanio Alessandra Del Verme, in cerca di 10 milioni di euro per la ristrutturazione. “Questa parte di ex caserma ce la dobbiamo conquistare”, dice il sindaco. Con la dirigente nazionale Legnini parlerà anche della rifunzionalizzazione della Berardi: “Vogliamo dare impulso per il completamento di questi due interventi che cambieranno profondamente la città”, assicura il sindaco.