Terremoto in Venezuela, la solidarietà dell’Aquila e di Anci Abruzzo. Biondi: “Legame profondo, non dimentichiamo il loro aiuto nel 2009”

25 Giugno 2026
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Pierluigi Biondi Sindaco L'Aquila
Dalla pagina Facebook del sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi

Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi esprime il cordoglio a nome della comunità aquilana e di Anci Abruzzo: «Conosciamo questo dolore. Nel momento dell’emergenza l’abbraccio sincero delle nostre istituzioni»

L’AQUILA – Di fronte alla tragedia che ha colpito il Venezuela, devastato nelle scorse ore da un violento terremoto che ha causato vittime, feriti e gravissimi danni strutturali, l’Abruzzo risponde con un messaggio di profonda vicinanza e unanime solidarietà. A farsi portavoce di questo sentimento è Pierluigi Biondi, presidente di Anci Abruzzo e sindaco dell’Aquila, città simbolo della complessa e dolorosa esperienza della ricostruzione post-sisma: «Esprimo, a nome della comunità aquilana e di Anci Abruzzo, la più profonda vicinanza e solidarietà al popolo venezuelano duramente colpito dal violento terremoto che nelle scorse ore ha provocato vittime, feriti e ingenti danni».

Un dolore che tocca da vicino la regione, legata al paese sudamericano da uno storico e indissolubile legame alimentato dai grandi flussi migratori tra i due paesi. Una comunità, quella abruzzese-venezuelana, che conta oggi migliaia di persone radicate nel tessuto sociale locale.

«L’Aquila e l’Abruzzo condividono con il Venezuela un legame profondo, costruito nel corso dei decenni grazie all’emigrazione di migliaia di nostri corregionali che hanno trovato in quel Paese una seconda patria. Oggi sono numerose le famiglie italo-venezuelane che vivono nella nostra regione e, in particolare, nella provincia dell’Aquila, contribuendo con il proprio lavoro e la propria storia alla crescita delle nostre comunità. La stima degli abruzzesi-venezuelani è di migliaia di persone, tra cittadini con passaporto esclusivamente venezuelano e italiani nati in Venezuela poi rientrati a causa della crisi economica e politica del paese caraibico» ha dichiarato il presidente di Anci Abruzzo.

Il sostegno odierno affonda le sue radici anche in un debito di gratitudine mai dimenticato. All’indomani del devastante terremoto del 6 aprile 2009, la comunità italo-venezuelana si mobilitò infatti con generosità per sostenere i piccoli centri dell’area interna aquilana, lasciando un segno tangibile del proprio supporto a Villa Sant’Angelo, comune di cui lo stesso Biondi era allora primo cittadino.

«Nei momenti più difficili della ricostruzione successiva al sisma del 2009 abbiamo sperimentato in prima persona la straordinaria generosità di quella comunità. Grazie alla mobilitazione degli italo-venezuelani fu infatti possibile avviare una raccolta fondi che contribuì alla realizzazione del Centro sociale e aggregativo ‘Gaetano Bafile’ del comune di Villa Sant’Angelo intitolato al grande giornalista aquilano fondatore, insieme a don Attilio Cecchini, dello storico quotidiano La Voce d’Italia di Caracas. Un gesto di fratellanza che la nostra terra non ha mai dimenticato» ha ricordato Biondi.

L’appello finale del sindaco dell’Aquila unisce l’esperienza vissuta sul campo alla speranza per queste ore drammatiche nella gestione dei soccorsi e della prima emergenza: «Proprio perché conosciamo il dolore, lo smarrimento e le difficoltà che seguono un terremoto, sentiamo ancora più forte il dovere di esprimere la nostra vicinanza alla popolazione venezuelana. Chi ha vissuto l’esperienza del sisma sa quanto siano fondamentali la solidarietà, il sostegno reciproco e la speranza nei giorni dell’emergenza e della ricostruzione. Alla comunità venezuelana e agli italo-venezuelani presenti in Abruzzo giunga l’abbraccio sincero delle istituzioni e dei cittadini aquilani, con l’auspicio che le operazioni di soccorso possano alleviare al più presto le sofferenze delle popolazioni colpite e che il Venezuela possa trovare la forza di rialzarsi anche da questa tragedia».

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