I Cantieri dell’Immaginario chiudono l’edizione 2026 con oltre 31mila spettatori. Ruggieri: “Una crescita resa possibile da una visione condivisa”

11 Agosto 2026
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La scalinata di San Bernardino per i cantieri dell'immaginario

La rassegna del Comune dell’Aquila supera le 31mila presenze in 42 appuntamenti nell’anno della Capitale italiana della Cultura. Il presidente del TSA: “Sinergia tra istituzioni e direzione artistica decisiva per un risultato di rilievo nazionale”. Pasotti: “I Cantieri sono ormai parte dell’identità culturale della città”

L’AQUILA – Oltre 31mila spettatori in 42 appuntamenti: è questo il dato che chiude l’edizione 2026 de I Cantieri dell’Immaginario, la rassegna promossa dal Comune dell’Aquila e coordinata dal Teatro Stabile d’Abruzzo, realizzata insieme agli enti culturali finanziati dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo. Un risultato che conferma la manifestazione come uno dei pilastri della programmazione culturale cittadina, in un anno particolarmente significativo, quello in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.

Per più di un mese la città si è trasformata in un palcoscenico diffuso, con una proposta capace di attraversare generi, linguaggi e pubblici diversi. Il TSA ha costruito una programmazione articolata: dagli spettacoli per famiglie come “Moby Dick” e “Morale della favola”, ai progetti dedicati alle tematiche sociali – “Chi ha paura del Minotauro”, “La Lingua dei sogni”, “Federico Santangelo in concerto” – fino agli appuntamenti di maggiore richiamo sulla Scalinata di San Bernardino. Sul palco sono arrivati protagonisti della scena contemporanea come Giovanni Allevi, Giorgio Panariello, Pablo Trincia, Alessandro Preziosi, Stefano Fresi, Enrico Montesano, insieme a progetti dedicati alla musica, alla divulgazione e alla memoria culturale.

«Per noi è significativo il risultato dei 21 appuntamenti presentati dal TSA, che hanno portato oltre 12mila spettatori alla Scalinata di San Bernardino e al Teatro San Filippo, raggiungendo anche il territorio circostante con l’appuntamento di “Lucio Battisti, Emozioni” a Tione degli Abruzzi», sottolinea il presidente Miska Ruggieri. «La crescita dei Cantieri dell’Immaginario in questi anni è stata resa possibile solo grazie al sostegno costante del Comune dell’Aquila, che ne ha accompagnato lo sviluppo riconoscendone il valore strategico per la vita culturale della città. A questo si è affiancata la visione artistica del Maestro Leonardo De Amicis, che ha costruito una programmazione sempre più ricca e capace di intercettare pubblici diversi. È grazie a questa sinergia tra istituzioni, direzione artistica e realtà culturali del territorio che la rassegna ha raggiunto oggi una capacità di attrazione di rilievo nazionale».

Il direttore del TSA Giorgio Pasotti evidenzia il ruolo identitario della manifestazione: «I Cantieri dell’Immaginario sono ormai parte dell’identità culturale della Città dell’Aquila. Abbiamo cercato di costruire una proposta capace di parlare a pubblici diversi, mettendo insieme grandi nomi e nuove progettualità, teatro e musica, divulgazione e intrattenimento. L’edizione 2026, nell’anno di Capitale italiana della Cultura, ha mostrato la qualità e la vitalità del sistema culturale cittadino. Ma soprattutto ha dimostrato che esiste un pubblico disposto a seguire con continuità una proposta articolata e di qualità. Il compito del TSA sarà ora quello di raccogliere questa energia e trasformarla in nuovi progetti, nuove produzioni e nuove occasioni di incontro con il pubblico».

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