Caldo e disidratazione, la Asl: «Prima l’acqua e la frutta. Gli integratori non vanno presi senza consiglio medico»

10 Agosto 2026
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Ester Vitacolonna

La professoressa Ester Vitacolonna spiega come proteggersi nelle giornate più calde: bere con regolarità, aumentare il consumo di frutta e verdura, attenzione a bambini e anziani. «Potassio e magnesio? Sono coinvolti in funzioni vitali: l’integrazione va valutata dal medico»

CHIETI – Nelle giornate di caldo intenso la prima difesa è semplice e alla portata di tutti: bere acqua con regolarità. Ma non basta. E soprattutto, avverte la Asl Lanciano Vasto Chieti, non bisogna ricorrere automaticamente agli integratori di sali minerali, spesso acquistati senza alcuna indicazione medica. A chiarire come proteggersi dalla disidratazione è Ester Vitacolonna, responsabile della Nutrizione clinica e diabetologia della Asl e professoressa ordinaria di Scienze dell’alimentazione all’Università “Gabriele d’Annunzio”.

«L’organismo mette in atto strategie per difendersi dall’eccessiva calura. La sudorazione aiuta a disperdere calore, ma pone il rischio di disidratazione», spiega Vitacolonna. Un rischio che aumenta nelle fasce più fragili: anziani e bambini. «Negli anziani il senso della sete, purtroppo, nel tempo viene perso. Per questo è indispensabile fare in modo che possano introdurre liquidi, e in particolare acqua, con costanza durante la giornata». Lo stesso vale per i più piccoli: sono gli adulti a dover vigilare affinché bevano con regolarità.

Per gli adulti sani, la regola è chiara: da due a due litri e mezzo di acqua al giorno, fino a tre litri nelle giornate più calde. Quantità che, precisa la professoressa, vanno comunque valutate in base alle condizioni cardiocircolatorie e alla funzione renale.

L’idratazione, però, non arriva solo dal bicchiere. «Possiamo introdurre liquidi bevendo acqua, ma anche “mangiando acqua”», osserva Vitacolonna. Anguria, melone, ortaggi, frutta e verdura sono alleati preziosi: oltre a idratare, apportano potassio e magnesio, minerali fondamentali per l’equilibrio dell’organismo. Anche la frutta secca contribuisce all’assunzione di questi elementi.

Ed è proprio sul tema degli integratori che la specialista invita alla prudenza: «Dobbiamo stare molto attenti, perché questi elementi sono coinvolti in funzioni importantissime dell’organismo, si pensi alla contrattilità miocardica». La prima strada resta dunque la dieta: «Possiamo prevenire la mancanza di questi elementi con un’alimentazione ricca di frutta, verdura e, per esempio, anche frutta secca».

La conclusione è netta: «Nel caso di integrazione occorre chiedere sempre consiglio al medico di fiducia». Nessun automatismo, nessuna autoprescrizione: contro il caldo, la prevenzione passa da acqua, alimentazione e buon senso.

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