La vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia interviene sulla crisi economica e occupazionale della Valle Peligna: “Non è nata oggi, ma è il frutto di vent’anni di ritardi. Basta strumentalizzazioni, serve una visione condivisa e una cabina di regia permanente”
SULMONA – “La crisi della Valle Peligna non è nata negli ultimi anni, ma è un’emergenza profonda che si trascina da oltre vent’anni. Oggi ai cittadini dobbiamo un’azione di verità: è il momento di superare le facili strumentalizzazioni politiche e chiederci, tutti insieme, quale futuro concreto vogliamo dare a questo territorio”. Con queste parole la vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia è intervenuta nella seduta straordinaria del Consiglio comunale di Sulmona, che si è conclusa con l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno per il rilancio economico e occupazionale dell’area.
Nel suo intervento, Scoccia ha lanciato un appello alla concretezza e alla collaborazione istituzionale: «Ho fatto minoranza e ne rispetto il ruolo, so che è semplice attaccare chi oggi governa pretendendo soluzioni immediate con la bacchetta magica. Ma la realtà è che spesso tutte le istituzioni si scontrano con una burocrazia e con norme più grandi di loro. Anche in passato, con governi di colore diverso, le grandi vertenze territoriali hanno subito gli stessi identici rallentamenti».
La vicepresidente ha rivendicato l’impegno della Regione Abruzzo nel portare la voce del territorio sui tavoli nazionali: «La Regione sta lavorando su ogni singola vertenza, ma quando una crisi arriva sul tavolo finale significa che qualcosa a monte non ha funzionato. È una responsabilità che va condivisa tra istituzioni, parti sociali e sindacati».
Scoccia ha sottolineato come strumenti come la Zes e il percorso per l’Area di crisi industriale complessa rappresentino solo un punto di partenza: «I finanziamenti non bastano se non c’è una visione condivisa».
Soddisfazione, infine, per la linea d’azione tracciata dall’assise civica: «L’unanimità espressa oggi sul documento d’impegno e la nascita di un tavolo permanente che fungerà da vera e propria cabina di regia dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta».
L’ordine del giorno approvato prevede l’avvio di un’interlocuzione con la Regione per il riconoscimento della Valle Peligna come area di crisi industriale complessa, la costituzione entro 60 giorni di un tavolo permanente di confronto e monitoraggio con istituzioni e parti sociali, la convocazione di una conferenza dei sindaci per definire una strategia di rilancio condivisa e la richiesta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy di aprire un tavolo istituzionale dedicato.
«La decisione sullo sviluppo della Valle Peligna – ha concluso Scoccia – non può essere presa da una sola parte politica o da un singolo amministratore. Deve essere il frutto di una scelta corale».