Famiglie ucraine trasferite da Pineto a Roseto, il M5S: “A rischio la stabilità dei bambini con disabilità”

1 Giugno 2026
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Flash mob ucraini a Pineto municipio

I consiglieri regionali Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini con la coordinatrice provinciale Simona Astolfi chiedono alla Prefettura di tutelare le situazioni più fragili: “Le esigenze organizzative non possono prevalere sull’umanità”

PINETO – Il trasferimento di alcune famiglie ucraine dagli appartamenti di Pineto a delle strutture di accoglienza di Roseto degli Abruzzi continua a far discutere. A intervenire sono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Francesco Taglieri ed Erika Alessandrini, insieme alla coordinatrice provinciale Simona Astolfi, che esprimono preoccupazione per le possibili ripercussioni sui nuclei più fragili, in particolare quelli con bambini con disabilità.

«Comprendiamo che la decisione della Prefettura di Teramo rientri nella programmazione dell’accoglienza dei rifugiati ucraini sul territorio, ma riteniamo che in casi come questi sia necessario un supplemento di attenzione e sensibilità istituzionale», affermano gli esponenti pentastellati.

Secondo Taglieri, «lo spostamento disposto in una fase conclusiva dell’anno scolastico, rischia di interrompere percorsi educativi e di inclusione già avviati, aggravando situazioni familiari particolarmente delicate».

Astolfi richiama inoltre le difficoltà pratiche ed economiche che le famiglie dovrebbero affrontare. «Molte di queste persone non dispongono delle risorse necessarie per sostenere un trasloco. Inoltre alcune famiglie, dopo anni trascorsi negli appartamenti, verranno trasferite in camere d’albergo», fa notare, sottolineando il rischio di un peggioramento delle condizioni di vita e della stabilità quotidiana raggiunta negli ultimi anni.

Alessandrini evidenzia invece l’impatto sui minori. «Parliamo di bambini che hanno già vissuto il trauma della guerra e dello sradicamento dal proprio Paese e che avevano trovato a Pineto una rete di supporto umano, scolastico e sociale. In presenza di disabilità e fragilità così evidenti chiediamo che prevalga il buon senso».

Per il Movimento 5 Stelle, l’esperienza di accoglienza sviluppata a Pineto rappresenta un modello basato non solo sull’assistenza, ma anche «sull’inclusione e sull’integrazione delle famiglie nel tessuto sociale del territorio». I rappresentanti del partito chiedono quindi alla Prefettura di «valutare con attenzione le singole situazioni più vulnerabili» prima di procedere ai trasferimenti.

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