Nomine Marrucino Chieti: la Regione fa il nome dell’ex consigliera Micomonaco ma scoppia la protesta

29 Luglio 2026
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Micomonaco

In Comune arriva la pec della Regione, ma Fratelli d’Italia insorge: “Atto illegittimo”. Forza Italia: “Noi non sapevamo nulla”

CHIETI – Tra i nuovi componenti del consiglio d’amministrazione del teatro Marrucino potrebbe esserci l’ex consigliera comunale di Forza Italia Maura Micomonaco. È il nome che la Regione Abruzzo ha proposto al sindaco Giovanni Legnini, che a sua volta deve nominare gli altri due componenti. Al Comune sono arrivate 29 candidature e al momento la scelta non è ancora avvenuta.

La Regione avrebbe inviato una pec al Comune con il nome dell’ex consigliera forzista. La notizia si sparge nel corso del Consiglio comunale di oggi pomeriggio e lascia di stucco i consiglieri di centrodestra. Nessuno sapeva nulla. A partire dalla stessa Forza Italia, come conferma il consigliere Maurizio Costa. E parte la protesta. A farsene interprete è la capogruppo di Fratelli d’Italia Carla Di Biase: “Siamo venuti a conoscenza di questa pec da parte dell’assessore regionale Roberto Santangelo e dico subito che non riteniamo legittima questa pec. Il Consiglio regionale per discutere delle nomine non c’è ancora stato, si terrà il prossimo 4 agosto”.

Fratelli d’Italia dal canto suo rivendica questa nomina: “Rivendichiamo la nomina”, afferma Di Biase, “perché già in passato abbiamo visto che questi atti di prepotenza di FI non hanno portato a soluzioni per il bene della collettività. Come nel caso dello scorso cda, quando il nome della Regione è stato quello di Paolo Roccioletti che non è stato funzionale e organico al centrodestra, visto che Roccioletti si è addirittura candidato in una delle liste civiche a sostegno di Legnini, contro il centrodestra che lo ha nominato in teatro. Quindi noi rivendichiamo una modalità di decisione che possa avvenire all’interno del centrodestra di Chieti, dove ci sono quattro partiti – FI, FdI, Lega, Futuro Nazionale – e un civico”.

Nel frattempo in Consiglio comunale è arrivata la delibera sugli indirizzi in base al quale fare le nomine non solo in Teatro ma in tutti gli enti nel quale il Comune ha questa facoltà. La delibera ha aperto il Consiglio comunale di oggi pomeriggio, il primo operativo dopo quello di insediamento. L’opposizione – attraverso il capogruppo di FI Mattia Di Paolo – ha presentato sette emendamenti alla delibera, con l’intento, ha sottolineato in aula il giovane capogruppo, “di declinare in maniera più trasparente le nomine comunali”.

Dei sette emendamenti solo tre sono stati ammessi e solo uno è stato approvato. La maggioranza, infatti, ha deciso di votare favorevolmente l’emendamento che riguarda il divieto di nominare i parenti di sindaco e giunta, gli altri due sono apparsi troppo “limitativi” o “restrittivi” della possibilità di concorrere alle nomine, come ha spiegato il sindaco Legnini, facendo proprio l’esempio del nome proposto dalla Regione per il Marrucino, che sarebbe potuto rimanere impigliato nelle maglie delle restrizioni proposte.

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