L’assessore Magnacca al tavolo con il ministro Urso: “Sistema produttivo competitivo, ma serve continuare a investire”
ROMA – L’economia abruzzese conferma segnali di solidità e crescita, in linea con la resilienza mostrata a livello nazionale nonostante le tensioni internazionali. È quanto emerso dall’incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e i rappresentanti delle Regioni, dedicato alle strategie di politica industriale per il secondo semestre del 2026.
A rappresentare l’Abruzzo, l’assessore alle Attività Produttive Tiziana Magnacca, che ha evidenziato come il quadro macroeconomico regionale presenti indicatori incoraggianti. “Se l’economia italiana mostra una grande resilienza con un fatturato in crescita nonostante la guerra nel Golfo, l’Abruzzo non è da meno”, ha dichiarato.
Tra i dati più significativi, spicca la crescita delle esportazioni, indicatore chiave della competitività del sistema industriale regionale. Un trend sostenuto in particolare dal comparto farmaceutico e da alcune produzioni intermedie, con un ruolo rilevante anche per il settore food and beverage. A questo si affiancano il miglioramento dei livelli occupazionali e la valutazione Svimez, che colloca l’Abruzzo tra le regioni con le migliori performance di crescita del Pil, subito dopo il Lazio.
“Gli imprenditori abruzzesi hanno dimostrato di saper affrontare le difficoltà legate all’aumento dei costi energetici e dei carburanti”, ha sottolineato Magnacca, ribadendo tuttavia la necessità di non abbassare la guardia.
In questa direzione, la Regione ha già attivato strumenti concreti a sostegno del tessuto produttivo, in particolare attraverso bandi dedicati all’occupazione e alla digitalizzazione.
“Le micro, piccole e medie imprese rappresentano l’ossatura della nostra economia – ha concluso l’assessore – ed è fondamentale continuare a supportarle per consolidare e rafforzare la competitività del territorio”.