Ok anche alla rottamazione delle multe stradali. Legnini: “L’approvazione di questi provvedimenti segna l’avvio operativo dell’azione di governo”
CHIETI – Il Consiglio comunale teatino – il primo operativo dopo la prima seduta di insediamento – approva le delibere sulla Tari e sulla rottamazione delle cartelle esattoriali.
Per quanto riguarda le tariffe della tassa sui rifiuti, si registra un seppur lieve decremento. Modificato parzialmente anche il Regolamento con la nuova modulazione delle scadenze (acconto del 30% al 31 luglio, saldo in due rate al 30 settembre e 5 dicembre).
Qualche polemica in aula con il capogruppo di Forza Italia Mattia Di Paolo che ha sostenuto che, in realtà la Tari sale. Ha replicato l’assessore alle finanze Manuel Pantalone, secondo cui il costo complessivo del servizio è salito, ma le tariffe sono scese, seppur di poco, grazie all’aumento dei contribuenti.
L’assise ha votato anche l’adesione alla Rottamazione Quinquies, dando il via libera all’estinzione agevolata delle sanzioni amministrative al Codice della strada per il periodo 2000-2023 (un bacino potenzialmente interessato di oltre 9,1 milioni di euro), consentendo ai cittadini di estinguere le pendenze con il versamento della sola quota capitale, azzerando sanzioni, interessi di mora e aggio.
L’aula ha anche approvato variazioni di bilancio e urbanistica: via liberà così alla ratifica della variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2026/2028 e all’adeguamento al Pai in località Casoni, propedeutico alla successiva apposizione del vincolo di destinazione a parco fotovoltaico.
“L’approvazione di questi provvedimenti segna l’avvio operativo dell’azione di governo – ha commentato il sindaco Giovanni Legnini – . Sulla rottamazione delle cartelle e sulla Tari abbiamo individuato soluzioni trasparenti ed eque: offriamo ai cittadini un’opportunità concreta per regolarizzare posizioni pregresse a condizioni sostenibili, e al contempo miglioriamo la capacità di riscossione dell’Ente, passaggio imprescindibile per il nostro percorso di risanamento finanziario”.
“L’approvazione del Pef 2026-2029 e delle tariffe Tari testimonia l’impegno verso un rigore contabile che non dimentica l’equità sociale – ha sottolineato l’assessore Pantalone –. Aver recepito il bonus sociale e aver dilazionato le scadenze va incontro alle esigenze delle famiglie e delle attività economiche. Con la rottamazione-quinquies, inoltre, recuperiamo crediti risalenti nel tempo evitando contenziosi lunghi e dispendiosi e assicurando risorse certe alle casse comunali”.
“Il nuovo Piano economico finanziario Tari”, ha aggiunto l’assessore Fabio Stella, “approvato non determinerà sostanziali aumenti delle bollette per i cittadini anche grazie ad una raccolta differenziata che si attesta attorno al 70%. Si stima, anzi, una lieve diminuzione sulla maggior parte delle bollette. Tuttavia ci tengo a ricordare che a causa della situazione di dissesto non è possibile determinare minori costi per i servizi legati alla raccolta e gestione dei rifiuti che, per legge, devono essere integralmente coperte dalle tariffe.