Abruzzo, al via i primi servizi di telemedicina: attiva la piattaforma regionale. Verì: “Una rivoluzione nell’accesso alle cure”

19 Maggio 2026
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In Abruzzo è operativa la Telemedicina

Operativa da ieri nella Asl di Pescara e in estensione all’intera regione entro fine mese, la nuova infrastruttura digitale consente televisite e teleconsulti integrati con il Fascicolo sanitario elettronico. L’assessore Verì: “Un percorso iniziato nel 2020, fondamentale per garantire prossimità e ridurre gli spostamenti, soprattutto nelle aree interne”

PESCARA – Sono attivi da oggi, in Abruzzo, i primi servizi della nuova piattaforma regionale di telemedicina, un’infrastruttura che permette ai cittadini di accedere a prestazioni sanitarie a distanza in modo sicuro, tracciato e integrato con il Fascicolo sanitario elettronico.
La Asl di Pescara è la prima azienda sanitaria a utilizzare il sistema, che entro la fine del mese sarà esteso all’intero territorio regionale.

Il progetto, finanziato nell’ambito della Missione 6 del Pnrr con un investimento di circa 6 milioni di euro, consente l’erogazione di prestazioni sanitarie, sociosanitarie e assistenziali tramite strumenti digitali, garantendo uniformità di accesso e continuità assistenziale.

«Sono orgogliosa di questo traguardo, sul quale abbiamo iniziato a lavorare nel 2020, in piena emergenza Covid», afferma l’assessore alla Salute Nicoletta Verì. «In quel momento era indispensabile garantire la continuità assistenziale ai pazienti cronici e la telemedicina è stata fondamentale per assicurare le terapie a chi non poteva spostarsi da casa. Nel 2023, con una delibera di giunta, abbiamo adottato il modello organizzativo regionale per la telemedicina e oggi raccogliamo il frutto di quel lavoro, per il quale non posso non ringraziare il Dipartimento e le Asl per il loro impegno».

Al momento sono due i servizi già attivi: televisita e teleconsulto.
La televisita, spiegano dalla Regione, è una visita di controllo — mai una prima visita — prenotabile tramite Cup come una normale prestazione. Il teleconsulto, invece, è riservato agli operatori sanitari e viene attivato attraverso i canali interni delle Asl.

La piattaforma consente inoltre di consultare gli appuntamenti programmati, comunicare con gli operatori tramite chat, ricevere notifiche e accedere allo storico delle prestazioni. I referti delle televisite confluiscono automaticamente nel Fascicolo sanitario elettronico.

Per utilizzare i servizi è necessario essere inseriti in un percorso dedicato dal proprio team di cura e disporre di un dispositivo con connessione stabile, webcam e microfono. L’accesso avviene tramite Spid, Carta d’identità elettronica o tessera sanitaria.

«Si tratta di una vera rivoluzione nell’accesso alle prestazioni — conclude Verì — che garantirà ancora di più un servizio sanitario di prossimità, ma permetterà anche di evitare inutili spostamenti fisici verso le strutture, soprattutto in una regione come la nostra dove molti cittadini vivono in aree montane con una viabilità non sempre adeguata. Senza considerare l’impatto che la telemedicina avrà sulla riduzione delle liste d’attesa».

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