Via libera della giunta regionale al progetto esecutivo per rafforzare prevenzione, cura e monitoraggio del fenomeno in Abruzzo
PESCARA – Il gioco d’azzardo patologico continua a rappresentare una delle emergenze sociali e sanitarie più delicate anche in Abruzzo. Per questo la giunta regionale ha approvato il progetto esecutivo elaborato dal Consiglio nazionale delle ricerche, attraverso l’Istituto di fisiologia clinica, nell’ambito del nuovo Piano regionale sul Gap (gioco d’azzardo patologico).
La delibera, proposta dall’assessora alla Salute Nicoletta Verì, punta a consolidare il sistema regionale di prevenzione, cura e riabilitazione legato ai disturbi da gioco d’azzardo, proseguendo il lavoro avviato negli anni scorsi.
«Nell’ultimo decennio – spiega Verì – anche in Abruzzo il gioco d’azzardo, come nel resto dell’Italia, ha avuto un rapido incremento, insieme al consumo di sostanze e dipendenze più note, diventando una vera questione di salute pubblica. Il provvedimento di oggi rinnova un impegno al quale teniamo molto»
Il contributo del Cnr sarà incentrato soprattutto sul potenziamento dell’Osservatorio epidemiologico regionale sul gioco d’azzardo. Tra le attività previste, figurano indagini sulle abitudini della popolazione giovanile, analisi sulla domanda e sull’offerta di trattamento presenti sul territorio e percorsi di formazione rivolti agli operatori del terzo settore impegnati sul fronte delle dipendenze.
Il nuovo piano regionale si inserisce infatti nel solco delle precedenti programmazioni dedicate al contrasto del gioco d’azzardo patologico, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente una rete di interventi coordinata e integrata sul territorio. L’intento è quello di consolidare strumenti e servizi rivolti alla prevenzione, alla presa in carico e ai percorsi di riabilitazione delle persone affette dal disturbo.
«Come Regione – conclude l’assessora – siamo impegnati ad attivare tutte le necessarie attività di prevenzione e contrasto del fenomeno, insieme agli attori coinvolti sul territorio».