Nell’intervista, Diana Di Marco, coordinatrice delle discipline infermieristiche. Più continuità nelle cure, meno tempi di attesa e una gestione più efficace della storia clinica del cittadino
PESCARA – L’Abruzzo compie un passo importante nella digitalizzazione della sanità con l’attivazione del fascicolo sanitario elettronico, uno strumento pensato per raccogliere in un unico spazio digitale la storia clinica del cittadino e rendere più semplice, rapido e sicuro l’accesso alle informazioni sanitarie.
Per il paziente, però, c’è un passaggio decisivo da non trascurare: prestare il consenso alla consultazione dei dati. Senza questa autorizzazione, infatti, medici e operatori sanitari potrebbero non avere accesso immediato a informazioni fondamentali come referti, esami, terapie e precedenti clinici, con possibili rallentamenti nella presa in carico e nella continuità delle cure.
Il fascicolo sanitario elettronico rappresenta un supporto prezioso non solo per il cittadino, ma anche per il sistema sanitario nel suo complesso. Consente di evitare la dispersione di documenti, facilita la condivisione delle informazioni tra professionisti diversi e riduce il rischio di ripetere esami già effettuati.
In situazioni di emergenza, ma anche nei percorsi di cura ordinari, la disponibilità completa dei dati può fare la differenza. Avere un quadro clinico aggiornato permette ai medici di intervenire con maggiore precisione e tempestività, migliorando la qualità dell’assistenza.
Il ruolo del consenso
Il consenso alla consultazione dei dati è un atto semplice, ma di grande valore pratico. Il paziente mantiene il pieno controllo delle proprie informazioni sanitarie e decide chi può leggerle, nel rispetto della normativa sulla privacy. Allo stesso tempo, autorizzare la consultazione significa favorire una sanità più efficiente e più vicina ai bisogni reali delle persone.
Per questo motivo, le istituzioni sanitarie invitano i cittadini a verificare la propria posizione e a esprimere il consenso, così da sfruttare appieno le potenzialità del fascicolo. Non si tratta solo di un adempimento burocratico, ma di una scelta che può agevolare diagnosi, controlli e terapie.