L’Aquila accelera sulla sicurezza scolastica. Scimia (FdI): “Vogliamo essere la prima città in Italia con scuole a rischio sismico zero”

8 Maggio 2026
1 minuto di lettura
Leonardo Scimia Fratelli d'Italia L'Aquila
Leonardo Scimia, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio Comunale

Un anno di progettazione porta i primi risultati, approvato anche il miglioramento sismico della scuola di Pile

L’AQUILA – Un nuovo passo avanti verso l’obiettivo di fare dell’Aquila la prima città italiana con scuole a rischio sismico zero. A sostenerlo è Leonardo Scimia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, che commenta con soddisfazione il finanziamento di oltre 2 milioni di euro destinato alla scuola dell’infanzia e primaria “Gianni Di Genova“.

«Questo intervento — afferma Scimia — rappresenta un ulteriore tassello del percorso politico e amministrativo avviato con determinazione da questa amministrazione e dal Consiglio comunale. Un lavoro che affonda le radici nell’ordine del giorno approvato il 10 febbraio scorso, con cui abbiamo voluto imprimere un’accelerazione concreta alla strategia di messa in sicurezza e riqualificazione del patrimonio scolastico esistente».

Secondo Scimia, i risultati di oggi sono il frutto di un anno di programmazione e progettazione, portato avanti dalla macchina comunale «con impegno e professionalità», e sostenuto dal sindaco Pierluigi Biondi, che «ha accolto con grande attenzione una proposta nata dai banchi del Consiglio comunale».

L’obiettivo dichiarato è ambizioso ma, per il capogruppo FdI, pienamente raggiungibile: «Vogliamo fare dell’Aquila la prima città in Italia con scuole a rischio sismico zero. Lo stiamo facendo attraverso investimenti mirati, opere strutturali e una costante attenzione alla sicurezza degli studenti, del personale scolastico e delle famiglie. È un percorso che porterà la città a standard di sicurezza e qualità senza precedenti».

Nel quadro degli interventi programmati, Scimia ricorda anche l’approvazione, nelle scorse settimane, del progetto esecutivo per il miglioramento sismico della scuola di Pile, mentre altri cantieri sono attesi a breve, all’interno di una pianificazione complessiva che ha già permesso di finanziare la “Gianni Di Genova”.

«È un risultato che deve rendere orgogliosi tutti noi — conclude — perché dimostra la capacità del territorio di programmare il futuro, trasformando la dolorosa esperienza del sisma in una cultura della prevenzione, della sicurezza e della qualità delle infrastrutture pubbliche».

Altro da

Non perdere