Pichetto Fratin sulla strage dei lupi: “Atto orrendo e grave”. Rafforzati i controlli nel Parco d’Abruzzo

23 Aprile 2026
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Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin

Il ministro dell’Ambiente ordina verifiche straordinarie: “Difendere una specie fondamentale per l’equilibrio dell’ecosistema”

L’AQUILA – È una condanna netta quella espressa dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, dopo il ritrovamento di 18 lupi e altri animali selvatici uccisi nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Un episodio che il ministro definisce senza esitazioni “orrendo e grave”, sottolineando la necessità di una risposta immediata e coordinata.

Il ministro ha reso noto di aver chiesto al Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA) di intensificare i controlli sul territorio, con l’obiettivo di individuare nel più breve tempo possibile i responsabili di quella che appare come una strage deliberata di fauna protetta.

Il ministro ha ricordato come il dicastero sia “particolarmente attento e sensibile alla protezione di una specie così importante per l’equilibrio del nostro ecosistema” ribadendo che la tutela del lupo rappresenta un pilastro delle politiche ambientali nazionali. L’episodio rischia infatti di compromettere anni di lavoro dedicati alla conservazione della specie che negli ultimi decenni aveva visto una lenta ma significativa ripresa numerica.

Pichetto Fratin ha infatti assicurato che il governo manterrà “alta l’attenzione per impedire che queste ignobili azioni vanifichino gli sforzi condotti affinché la popolazione di questa preziosa specie raggiungesse un numero tale da consentirne il passaggio da specialmente protetta a protetta”.

La vicenda ha suscitato indignazione anche tra le associazioni ambientaliste e le istituzioni locali che parlano di un attacco al patrimonio naturale dell’Abruzzo e chiedono un impegno ancora più deciso contro il bracconaggio e l’uso di veleni, fenomeni purtroppo ancora diffusi in diverse aree del Paese.

Le indagini proseguono mentre il territorio resta sotto stretta sorveglianza.

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