Lupi morti nel Parco, il presidente Cannata ringrazia il ministro Pichetto Fratin: «Massimo impegno per verità e legalità»

24 Aprile 2026
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Un lupo nel Parco Nazionale d'Abruzzo

Dopo il ritrovamento dei lupi morti nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il presidente Giovanni Cannata ringrazia il ministro Pichetto Fratin per la condanna dell’accaduto e per il rafforzamento dei controlli. Il Parco lavora con Procura e CUFAA per accertare cause e responsabilità. «Difendere il lupo significa difendere le istituzioni e la cultura della conservazione»

L’AQUILA — La morte dei lupi rinvenuti nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise riaccende l’attenzione sulla tutela della fauna selvatica. In un momento definito «di straordinaria gravità», il presidente del Parco, Giovanni Cannata, ringrazia il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin per la «ferma condanna» dell’accaduto e per l’immediato rafforzamento dei controlli da parte del CUFAA, il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri.

«Desidero ringraziare il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per le parole di ferma condanna espresse in merito a quanto accaduto nel territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e per l’attenzione immediatamente manifestata attraverso il rafforzamento dei controlli da parte del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari», afferma Cannata.

Il presidente sottolinea come la tutela del lupo, «specie fondamentale per l’equilibrio ecologico», rappresenti un interesse pubblico che va oltre i confini del Parco: riguarda la difesa della biodiversità e della legalità.

Il Parco, spiega Cannata, continua a operare «in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Sulmona e con il CUFAA, affinché si arrivi rapidamente all’accertamento delle cause di morte degli animali rinvenuti e all’individuazione dei responsabili».

Una vicenda che il presidente definisce «un fatto di eccezionale gravità», rispetto al quale l’ente «farà fino in fondo la propria parte, con il massimo impegno operativo e con la determinazione necessaria a difendere un patrimonio che appartiene alle comunità locali e all’intero Paese».

Cannata rivolge inoltre un ringraziamento alle istituzioni, alle associazioni e ai cittadini che hanno manifestato vicinanza e sostegno: «Difendere il lupo oggi significa difendere la legalità, la credibilità delle Istituzioni e il futuro stesso della cultura della conservazione».

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