Il progetto, sviluppato con le scuole, mira a incentivare il riutilizzo del cibo non consumato nei locali pubblici
CITTA’ SANT’ANGELO – Si chiama “Mangia e porta via” ed l’iniziativa sviluppata in collaborazione tra l’amministrazione comunale di Città Sant’Angelo e l’istituto Omnicomprensivo per contrastare lo spreco di cibo.
Il progetto, nato su impulso degli studenti, guidati dalla professoressa Antonietta Pierfelice, mira a offrire una soluzione per evitare che gli alimenti non consumati, specie nei luoghi pubblici, debbano essere buttati.
Di fatto, attraverso quest’attività si vuole educare il consumatore a portare via il cibo non consumato a tavola, che sia al ristorante, al pub o in ogni altro locale pubblico, così da poterlo riutilizzare a casa in un secondo momento, evitandone lo spreco.
In pratica, quello che talvolta già accade nei locali pubblici, e che può essere visto come un gesto poco garbato, adesso diventa un comportamento non solo suggerito, ma addirittura virtuoso. Infatti, il Comune di Città Sant’Angelo, per incentivarlo, è al lavoro per mettere sul piatto delle agevolazioni sulla Tari per gli anni futuri in favore di tutte quelle attività che aderiranno, mentre ciascuna di essere verrà contraddistinta da un logo realizzato dai ragazzi dell’istituto Omnicomprensivo.
Allo stesso tempo, il Comune è pronto a farsi da promotore con le attività presenti sul territorio, per promuovere e incentivare il progetto “Mangia e porta via”.
“Un’iniziativa lodevole, nata dalla collaborazione tra Istituto Omnicomprensivo e Amministrazione” spiega la vice sindaco Lucia Travaglini. “Vogliamo aprire un percorso volto alla sensibilizzare l’utenza sulla necessità di evitare lo spreco alimentare, attraverso la trasformazione di un gesto – quello del portare via il cibo non consumato – che se in alcuni casi può generare imbarazzo, deve invece essere visto come virtuoso”.