Futuro Nazionale: «Un crocifisso in ogni aula di Pescara»

2 Agosto 2026
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Valeria Toppetti e Cristian Orta in consiglio comunale

Mozione dei consiglieri Toppetti e Orta: «Iniziativa culturale nel luogo per eccellenza della formazione, le radici cristiane hanno plasmato la storia e l’identità italiane»

PESCARA – Un crocifisso in ogni aula di Pescara. È quanto chiede una mozione presentata dai consiglieri comunali di Futuro Nazionale, Valeria Toppetti e Cristian Orta. Il documento depositato in municipio, da discutere e votare nella prima seduta utile del consiglio, punta a impegnare sindaco e giunta a promuovere la presenza e l’esposizione del crocifisso in tutte le classi della città da settembre.

L’iniziativa, secondo Toppetti, è innanzitutto culturale: «Perché», sottolinea la consigliera, «la cultura cristiana fa parte della nostra stessa identità, ed è dunque importante promuovere la presenza del crocifisso nelle aule della città, per ricordare ai ragazzi i nostri valori, la nostra storia, la nostra evoluzione, la nostra radice cristiana e la nostra identità».

«Naturalmente sempre nel rispetto della normativa vigente e dell’autonomia scolastica», chiarisce Toppetti, ricordando che «la Costituzione della Repubblica italiana riconosce i principi di libertà religiosa e di laicità dello Stato, garantendo il rispetto di tutte le confessioni e della libertà di coscienza. Ma la laicità non implica la cancellazione dei simboli che appartengono alla storia, alla tradizione e alla cultura del popolo italiano».

«Per il progetto politico di Futuro Nazionale», dice ancora Toppetti, «la promozione e la presenza del crocifisso nelle aule rappresenta un’assoluta priorità in termini di rispetto della cultura, della storia, delle radici e della formazione del nostro Paese. La scuola rappresenta il luogo per eccellenza della formazione civica, culturale ed educativa delle nuove generazioni: valorizzar radici storiche e culturali non significa discriminare chi professa altre fedi o non ne professa alcuna, ma semplicemente riconoscere il patrimonio storico che ha contribuito a plasmare l’identità nazionale. Un patrimonio culturale», conclude Toppetti, «profondamente influenzato dalla tradizione cristiana, che ha inciso sull’arte, sul diritto, sulla letteratura, sulle festività civili e religiose e su numerosi aspetti della vita sociale del Paese».

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