Il presidente dell’associazione Claudio Ferrante: «Un’ingiustizia abbattuta, ma interventi del genere dovrebbero essere immediati. Continueremo a vigilare e a denunciare»
PESCARA – «Un’altra ingiustizia abbattuta»: così Claudio Ferrante, presidente dell’associazione Carrozzine Determinate, annuncia l’installazione di una doccia a filo pavimento in un alloggio di edilizia popolare. Cosa che sembrerebbe in sé banale, ma che non lo è se, come fa notare Ferrante, ci sono volute «settimane di denuncia pubblica» ed è stato necessario «mostrare una situazione che non avrebbe mai dovuto verificarsi in un Paese che tutela i diritti delle persone con disabilità».
«Un intervento semplice, necessario e di buon senso», afferma il presidente dell’associazione, «che avrebbe dovuto essere immediato e che invece è arrivato solo grazie alla determinazione della famiglia e all’azione dell’associazione Carrozzine Determinate».
«La doccia installata non è solo un adeguamento edilizio: è una soluzione che permette finalmente a Lucia (la ragazza che vive nell’alloggio con la madre, ndr) di essere lavata in modo sicuro e dignitoso. Se per qualcuno una doccia può sembrare un dettaglio», continua Ferrante, «per una persona con disabilità gravissima non lo è affatto: finalmente potrà accedere a un servizio igienico sicuro, adeguato e conforme alle necessità, senza essere più costretta a lavaggi frammentati e umilianti, incompatibili con la dignità umana».
«È giusto riconoscere che il sindaco Carlo Masci e l’assessore all’Edilizia pubblica Adelchi Sulpizio hanno compreso la gravità della situazione e sono intervenuti senza ulteriori rinvii, garantendo una soluzione adeguata», conclude Ferrante, «come associazione continueremo a vigilare, a denunciare e a proporre: questa vittoria dimostra che la disabilità non può essere trattata come un tema da passerella richiede risposte concrete, immediate e reali».