Il Tribunale amministrativo dell’Abruzzo ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da Il Gatto & La Volpe. Gli avvocati Luciani e De Merolis: «Grande soddisfazione, salvaguardati 10 posti di lavoro»
FRANCAVILLA AL MARE – Lo Stadio del Mare resta aperto. Il Tar dell’Abruzzo ha infatti accolto la richiesta di sospensiva presentata dalla società Il Gatto & La Volpe Srls, sospendendo gli effetti della determina comunale che aveva dichiarato la decadenza della concessione. La trattazione collegiale è stata fissata per l’11 settembre.
Il provvedimento arriva dopo la decisione del Comune di Francavilla al Mare di revocare la concessione della struttura, contestando alla società una serie di presunte irregolarità emerse al termine di un’istruttoria avviata anche sulla base di una relazione della Guardia di Finanza. La determina dirigenziale n. 34 del 14 luglio 2026 aveva ordinato il rilascio dell’impianto entro 15 giorni, con l’effetto di far cessare l’attività proprio nel pieno della stagione estiva.
La società aveva ottenuto la gestione dello Stadio del Mare nel 2020, all’esito di una gara, mentre l’attività era partita nel 2022, dopo il periodo Covid, con un progetto presentato al Comune di Francavilla al Mare. La concessione, di sei anni più sei, prevedeva anche la gestione della parte sportiva della struttura, con campo da beach volley, tribuna e spogliatoi con docce.
Negli anni lo Stadio del Mare è diventato un punto di riferimento sul lungomare, soprattutto per la ristorazione. Secondo il Comune, però, la destinazione originaria dell’impianto sarebbe stata progressivamente snaturata, fino alla revoca della concessione. Tra i rilievi contestati c’è anche la presunta eliminazione della funzione sportiva prevista dalla convenzione. Su questo punto, la società ha sempre sostenuto di aver garantito la disponibilità del campo e degli impianti alle associazioni che ne hanno fatto richiesta. Nel provvedimento comunale viene inoltre richiamata una presunta carenza di titoli edilizi per alcuni lavori eseguiti nella struttura.
La titolare Claudia Ciavalini, 29 anni, francavillese, aveva spiegato di aver investito centinaia di migliaia di euro per adeguare e migliorare lo Stadio del Mare, con un ultimo intervento da 45mila euro ancora in corso di pagamento per consentire l’apertura anche nei mesi invernali. La giovane imprenditrice aveva inoltre rivendicato che gli eventi organizzati negli anni erano stati realizzati a titolo gratuito, sottolineando anche il mancato impegno del Comune nell’organizzare iniziative nella zona.
Ora il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva e ha ritenuto sussistenti i requisiti di estrema gravità e urgenza, disponendo la sospensione degli effetti lesivi degli atti impugnati fino alla camera di consiglio dell’11 settembre 2026. Di fatto, la decisione consente alla società di proseguire l’attività in attesa del giudizio collegiale.
Grande soddisfazione è stata espressa dagli avvocati Antonio Luciani e Marco De Merolis, che assistono la società ricorrente. «Ora la società potrà affrontare più serenamente la stagione e ben 10 posti di lavoro sono stati salvaguardati. L’11 settembre ribadiremo le ragioni contenute nel ricorso. Siamo fiduciosi sul buon esito dello stesso. Le contestazioni avanzate tardivamente dal Comune di Francavilla al Mare sono in gran parte erronee e illegittime, comunque lesive dei diritti del concessionario che si è sempre dimostrato disponibile ad intervenire ove richiesto per colmare eventualmente piccole lacune», hanno dichiarato i legali.