Nathan e Catherine Trevaillon ospitati alla Camera dei deputati dalla presidente della Commissione infanzia Michela Vittoria Brambilla: “Questa è una violenza di Stato”
ROMA – “Non potete immaginare il dolore che abbiamo passato negli ultimi cinque mesi. Specialmente i bambini”. A parlare è il papà della casa del bosco, Nathan Trevaillon, ospitato alla Camera dei deputati, insieme alla moglie Catherine, dalla presidente della Commissione infanzia Michela Vittoria Brambilla che ha organizzato una conferenza stampa dal titolo ‘Voglio tornare a casa. Il calvario della famiglia nel bosco’.
Catherine e Nathan sono arrivati molto commossi, accompagnati dal loro legale Marco Femminella. Hanno letto dichiarazioni scritte ma poi hanno lasciato Femminella a rispondere alle domande degli giornalisti.
“Ho voluto promuovere questo incontro per fare chiarezza a spero giustizia. Questa coppia sta vivendo un vero calvario”, ha detto Brambilla aprendo l’incontro. “Io non avrò pace – ha proseguito – fino a che questa famiglia non sarà riunita. Io sono la voce di questi bambini che non hanno modo di essere ascoltati. Voglio essere la loro voce. Questa è una violenza di Stato. Questa coppia rappresenta tante altre famiglie che subiscono allontanamenti di minori sbagliate. Deve essere riformato il modo in cui i minori vengono tolti alle famiglie. Rivolgo un appello a chi deve prendere decisioni: si riunisca questa famiglia”, ha concluso Brambilla mostrando un disegno dei bambini con tutti e cinque i componenti della famiglia di nuovo insieme e sorridenti.
Nathan ha ricordato la separazione dei bambini dalla loro casa e poi quella separazione dalla mamma. “I bambini hanno avuto stress, dolore, paura”, ha detto, “la loro gioia è stata distrutta. Mia moglie e io siamo uniti più di prima il nostro amore e più forte che mai: il nostro desiderio più grande è di essere ricongiunginti, essere una famiglia come prima”.
Altrettanto forti le parole di Catherine: “Sappiamo che i nostri bambini soffrono, a casa sarebbero accuditi e amati, mi sembra di essere in un incubo senza fine, ho visto la loro sofferenza, è terribile. Mi sento impotente e lo sono ancora di più da donna. Sono franca: non ho mai visto, né sentito, una forma di crudeltà così estrema come quella che stanno subendo i miei figli”.
Catherine ha anche letto un messaggio ricevuto da uno dei figli nel giorno del suo compleanno. “Auguri mamma, ti auguro buon compleanno con tutti gli animali e gli altri fratelli vorrei fossimo lì, mi manchi moltissimo e ci stiamo facendo forza per uscire da qui”.