Asl di Teramo, liste d’attesa: il 65% rifiuta di anticipare l’appuntamento

17 Aprile 2026
1 minuto di lettura
Direttore generale Asl Teramo Di Giosia

Il direttore generale della Asl teramana Di Giosia: “Molte richieste non sono prioritarie”. Il piano per la riduzione dei tempi d’attesa finanziato con 700mila euro

TERAMO – Liste d’attesa, chiamati per anticipare l’esame: in due su tre dicono no. A renderlo noto è il primo bilancio del piano messo in campo dalla Asl di Teramo per ridurre i tempi: su 3.524 utenti che hanno risposto alle chiamate, il 64,87% ha rifiutato l’anticipo dell’appuntamento. Un dato che sorprende e che ridimensiona, almeno in parte, la percezione dell’urgenza.

Il progetto, avviato il 23 marzo e finanziato con circa 700mila euro di risorse aziendali, punta a recuperare le prestazioni fuori dai tempi previsti dalla normativa. Nel mirino finiscono esami e visite molto richieste: gastroscopie, colonscopie, dermatologia, oculistica, ecografie, Tac del torace, doppler ed endocrinologia.

In meno di un mese sono state effettuate 4.530 chiamate: 3.524 hanno avuto risposta, mentre poco più del 22% non ha risposto. Tra chi ha risposto, solo il 35,13% ha accettato di anticipare la prestazione, pari a 1.238 utenti.

Il dato diventa ancora più marcato entrando nel dettaglio: ha rinunciato all’anticipo il 95% degli utenti per la gastroscopia, il 91% per la colonscopia, il 79% per la visita dermatologica e il 78% per quella oculistica. Più contenuto, ma comunque rilevante, il rifiuto per gli ecocolordoppler, attorno al 42%.

La Asl ha anche tracciato le motivazioni delle rinunce attraverso il servizio di recall, rilevando una tendenza diffusa a non considerare prioritarie molte delle prestazioni prenotate.

«Gran parte dei cittadini non ha accettato di anticipare l’appuntamento. Questo dimostra che molte richieste sono inappropriate rispetto alla classe di priorità e che i bisogni reali sono inferiori alle prenotazioni nei Cup – spiega il direttore generale Maurizio Di Giosia – Per alcune prestazioni il rifiuto supera il 70%, segno che non si tratta di esigenze tempo-dipendenti».

Nonostante questo, la Asl teramana annuncia un ulteriore potenziamento dell’offerta ambulatoriale. L’obiettivo è doppio: continuare ad abbattere le liste, ma anche intervenire a monte sulla domanda, migliorando l’appropriatezza delle prescrizioni e rafforzando i percorsi di presa in carico dei pazienti.



Altro da

Non perdere