Taglio del nastro nei locali di via Gramsci: “Finisce un’attesa durata vent’anni”. Il presidente Tini annuncia i progetti per il prossimo anno accademico
MONTESILVANO – L’Università popolare della terza età e i suoi 350 iscritti hanno la loro nuova sede. Taglio del nastro questa mattina in via Gramsci, all’angolo con via D’Annunzio. All’evento, con il presidente dell’Università popolare, Giuseppe Tini, hanno preso parte il sindaco Ottavio De Martinis, il presidente del consiglio comunale Valter Cozzi, l’assessore alle Politiche della terza età Corinna Sandias, l’assistente ecclesiastico Don Paolo Curioni e Michele Tosches, segretario provinciale di Cisl Pensionati.
“Da venti anni”, ha sottolineato il sindaco De Martinis, “c’era un vuoto da colmare, e questa sede a due passi dal palazzo comunale ci è sembrata la più idonea. Grazie al lavoro di squadra di tutta l’amministrazione apriamo le porte a un locale funzionale e centrale, uno spazio nuovo per la cura dei rapporti umani”.
“Questa inaugurazione”, ha aggiunto l’assessore Sandias, “rappresenta un momento importante per tutta la città. L’Università della terza età è una realtà che da anni offre occasioni di crescita culturale, socializzazione e partecipazione attiva, contribuendo in modo concreto al benessere della nostra comunità. Non sarà soltanto un luogo fisico, ma uno spazio di incontro, di relazioni e di crescita, capace di arricchire ulteriormente la vita sociale e culturale di Montesilvano”.
Il presidente Tini, oltre ad esprimere grande soddisfazione, ha colto l’occasione per annunciare il progetto ‘Quarta età’, iniziativa domiciliare pensata per il prossimo anno accademico, per portare compagnia, socializzazione e condivisione nelle case di chi non può raggiungere la sede. In cantiere ci sono poi gli accordi sanitari e accademici con la Asl di Chieti e l’Università D’Annunzio per promuovere campagne di prevenzione medica a favore di tutti gli associati.
Le attività dell’Università popolare nelle prossime settimane andranno avanti con i laboratori del coro e del teatro. Tutte le altre attività didattiche e i corsi riprenderanno con l’inizio del nuovo anno accademico, previsto per settembre.