Crede di aver vinto 500mila euro ma si rivela un errore: finisce male la storia di Carsoli che ha diviso una coppia

8 Aprile 2026
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Il tagliando che aveva acceso speranze e tensioni legali si rivela un abbaglio: il numero non era il 13 ma il 43

L’AQUILA – Il sogno di una maxi‑vincita da 500mila euro a Carsoli si è dissolto nel giro di poche ore. Il biglietto del Gratta e Vinci che aveva fatto credere a un colpo di fortuna straordinario, innescando una crisi di coppia ed una battaglia legale tra i due contendenti, non era in realtà vincente. A stabilirlo è stata l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dopo la verifica ufficiale del tagliando consegnato in banca per l’incasso.

Secondo quanto ricostruito, l’errore sarebbe nato da un dettaglio banale ma decisivo: un numero non completamente grattato. Quello che sembrava essere un 13, cifra associata al premio da mezzo milione, era invece un 43, privo di qualsiasi valore. Una svista che ha trasformato un presunto colpo di fortuna in un caso destinato a sgonfiarsi rapidamente.

La vincita aveva diviso una coppia: l’uomo, che sosteneva di aver acquistato il biglietto, dichiarò di averlo regalato alla compagna per la Giornata Internazionale della donna, con un accordo verbale: in caso di vincita, dividere il premio.

Quando la donna, convinta di avere tra le mani un tagliando milionario, si è recata in banca per depositarlo e si è allontanata senza avvisare il compagno, la situazione è degenerata. Ne è nata una denuncia, con l’intervento della Procura di Avezzano e gli accertamenti della Guardia di Finanza.

Tutto, però, si è risolto con la verifica tecnica: nessuna vincita, nessun premio da spartire, nessun contenzioso da portare avanti.

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