Disabilità gravissima: il Comune di Pescara stanzia 810 mila euro

20 Marzo 2026
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Sono 810.700 euro i foni stanziati per la disabilità gravissima: grazie a un’integrazione comunale di quasi 300 mila euro ai fondi regionali, il Comune di Pescara garantirà assegni di cura annuali tra i 5 e i 12 mila euro a tutti i 92 beneficiari in graduatoria

PESCARA – Un segnale concreto di civiltà e vicinanza alle fasce più fragili della popolazione. Stamattina, il sindaco di Pescara Carlo Masci, insieme alla dirigente Roberta Pellegrino, ha presentato il nuovo piano di sostegno destinato alle persone con disabilità gravissima. L’amministrazione comunale ha messo in campo una cifra complessiva di 810.700 euro, frutto di un mix di finanziamenti: se la quota derivante dal Fondo Nazionale per la non autosufficienza (trasmessa dalla Regione) ammonta a circa 530 mila euro, il Comune di Pescara ha scelto di intervenire direttamente con 297 mila euro di fondi propri.

Questo sforzo di bilancio ha permesso di ampliare notevolmente la platea dei beneficiari, da 55 a 92. La graduatoria degli aventi diritto è già pronta e gli importi degli assegni di cura sono calibrati sul livello di bisogno assistenziale dei singoli richiedenti: le somme varieranno da un minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 12.000 euro annui per i casi di maggiore gravità.

Il sindaco Carlo Masci ha rivendicato con orgoglio il risultato, sottolineando la scelta di aggiungere 300 mila euro di fondi comunali a quelli messi a disposizione dalla Regione, intercettati dall’assessorato alla Disabilità, nelle mani di Massimiliano Pignoli.

«Quando diciamo che Pescara non lascia indietro nessuno, non usiamo uno slogan, ma mostriamo la concretezza dei risultati. Quest’anno i fondi regionali sono arrivati in anticipo, ma il nostro contributo aggiuntivo serve a dare un ulteriore rafforzamento a una grande operazione sociale», ha affermato Masci.

La dirigente Roberta Pellegrino ha inoltre spiegato che l’intervento comunale si è reso necessario a causa delle recenti modifiche al Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, che hanno limitato la quota destinabile esclusivamente agli assegni di cura. Grazie alla sinergia tra l’assessorato di Pignoli e gli uffici tecnici, il Comune è riuscito a colmare il gap garantendo protezione a tutte le 92 famiglie in graduatoria.

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