Abruzzo, via libera a 121,9 milioni per la sicurezza del territorio: approvato il decreto di riparto dei contributi ai Comuni

7 Maggio 2026
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Assessore regionale Umberto D’Annuntiis

Il Ministero assegna all’Abruzzo oltre 121 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza di strade, edifici pubblici e aree a rischio idrogeologico. L’assessore Umberto D’Annuntiis: «Un passo decisivo per la tutela delle comunità locali»

PESCARA – Il Decreto ministeriale di riparto dei contributi per la messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici è stato approvato, destinando all’Abruzzo 121.932.910,10 euro per le annualità 2026‑2028. Risorse che rientrano nel piano nazionale da 1,38 miliardi di euro e che permetteranno ai Comuni di avviare interventi strategici contro il dissesto idrogeologico, il degrado infrastrutturale e la vulnerabilità degli edifici scolastici.

«Con questo decreto si compie un ulteriore passo avanti nel programma di investimenti destinati alla sicurezza delle comunità locali e alla tutela del territorio, offrendo ai Comuni strumenti concreti per realizzare opere essenziali per cittadini e imprese», ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Umberto D’Annuntiis.

Il decreto definisce criteri di assegnazione, modalità di presentazione delle istanze, obblighi di monitoraggio e rendicontazione, oltre ai tempi per l’affidamento e la conclusione dei lavori. Un impianto pensato per garantire rapidità, trasparenza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche.

Dalla lettura del documento emergono decine di interventi distribuiti tra le quattro province abruzzesi. Tra i più rilevanti figurano il consolidamento del versante orientale di Montevecchio a Vasto (3,25 milioni), la messa in sicurezza del capoluogo di Notaresco (2 milioni), il miglioramento sismico della scuola “Gianni Di Genova” dell’Aquila (2,2 milioni), la riqualificazione del centro storico di San Salvo (2,5 milioni), la mitigazione del rischio idrogeologico a Francavilla al Mare in diverse contrade (1,25 milioni ciascuna), gli interventi su Fosso Sant’Egidio e Fosso Vascello a Tortoreto (1,25 milioni), e la messa in sicurezza di aree critiche a Caramanico Terme, Abbateggio, Roccaraso, Guardiagrele, Catignano, Pineto, Crognaleto, Civitella del Tronto, oltre a numerosi progetti nei piccoli comuni montani.

Si tratta di opere che spaziano dalla sistemazione di strade comunali alla stabilizzazione di versanti franosi, dal consolidamento di centri storici alla manutenzione straordinaria di ponti e viadotti, fino agli interventi su scuole, cimiteri e infrastrutture essenziali.

Per D’Annuntiis, il decreto «rappresenta un risultato importante per gli enti locali e per i territori», perché consente di programmare interventi strutturali e di rafforzare la capacità dei Comuni di prevenire rischi e garantire sicurezza urbana.

Un tassello decisivo in un Abruzzo che, tra aree interne fragili, centri storici vulnerabili e una rete viaria spesso segnata da dissesti, ha un bisogno crescente di investimenti stabili e mirati.

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