Nuovo episodio di violenza su un autobus Tua nella tratta Mosciano–Giulianova: i sindacati chiedono più sicurezza

18 Marzo 2026
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I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal segnalano un grave episodio sulla linea Mosciano-Giulianova, con conducente e passeggere coinvolte.

MOSCIANO SANT’ANGELO – I sindacati dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e Faisa Cisal hanno denunciato, con una nota congiunta, l’ennesimo «grave episodio» di violenza verificatosi questa mattina a bordo di un autobus della Tua sulla linea Teramo-Giulianova, una delle direttrici principali della rete provinciale e tra le più frequentate.

Secondo le prime ricostruzioni, riferite dai sindacati, un diverbio tra due passeggeri è rapidamente degenerato in colluttazione, coinvolgendo la conducente e altre tre donne presenti sul mezzo, che erano intervenute per sedare la rissa. Le ferite riportate sono state giudicate «non irrilevanti», tanto da rendere necessario il loro trasferimento al pronto soccorso di Giulianova per le cure del caso.

A rendere paradossale l’episodio è la circostanza che uno dei due protagonisti era stato poco prima allontanato dal servizio ferroviario sulla stessa tratta per mancanza di titolo di viaggio. Scendendo alla stazione di Mosciano Sant’Angelo, l’uomo è salito sull’autobus diretto a Giulianova, senza biglietto e in evidente stato di nervosismo, scatenando la rissa.

Solo l’intervento dei carabinieri ha permesso di riportare la calma e identificare i protagonisti.

Per le sigle sindacali, «il grave episodio torna a mettere in luce il problema dell’evasione tariffaria e dell’insufficiente presidio dei controlli a bordo, che favorisce l’accesso anche a persone moleste o violente». I sindacati hanno ribadito quindi la necessità di misure concrete per garantire la sicurezza del personale e dei viaggiatori, a partire dalla protezione del posto guida e dal ripristino di un numero adeguato di addetti alla verifica dei titoli di viaggio, oggi limitato a due agenti per tutta la rete provinciale.

La questione è stata segnalata anche al prefetto di Teramo Fabrizio Stelo, che ha richiesto un report sulle azioni che l’azienda intende adottare per prevenire episodi simili.


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