Marina Terragni conferma il ricovero della bambina, i genitori hanno solo potuto visitarla, condizioni non gravi
VASTO – Una dei bambini “del bosco” è ricoverata in ospedale da domenica scorsa. A darne notizia è la Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni, che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un breve post in cui annuncia che la piccola è “in cura da domenica” e che “la mamma non è con lei”. Il messaggio ha raccolto in poche ore oltre mille commenti, tra sostegni, preoccupazioni e richieste di chiarimenti.
Secondo quanto apprende l’ANSA, i genitori hanno già potuto visitare la bambina, le cui condizioni di salute non sarebbero preoccupanti. Si tratterebbe, in particolare, di una forma di sindrome stagionale, per la quale la piccola è seguita dai sanitari. Al momento, non è stata ufficializzata l’identità dell’ospedale né ulteriori dettagli clinici, ma le fonti confermano che non sussiste un rischio grave per la sua salute.
Interviene anche la Garante regionale Alessandra De Febis che fa sapere di essere stata in ospedale a trovare la piccola: “Ho fatto personalmente visita alla bambina lunedì mattina”, dice De Febis, “il ricovero è stato disposto in via meramente precauzionale, di concerto tra il reparto che ha in cura la minore e la pediatra di riferimento. I genitori sono stati informati tempestivamente ed entrambi hanno fatto regolarmente visita alla piccola sia ieri che oggi. La situazione è sotto controllo e, non appena le condizioni lo consentiranno, la bambina sarà dimessa”.
La garante, richiamando il principio della riservatezza, sottolinea che “mio malgrado mi trovo costretta” a fornire precisazioni sul ricovero della piccola. “Nel prendere atto con amarezza come continuino ad essere posti sotto i riflettori dei minori che meritano la dovuta riservatezza, prevista prima di tutto dall’etica e poi dalla legge – afferma – sono a sottolineare che il Garante dell’Infanzia ha come principale compito quello di garantire la difesa dei diritti dei minori, tra cui c’è certamente il diritto alla riservatezza”
La vicenda rientra nel contesto più ampio del caso dei bambini “del bosco”, da tempo al centro dell’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica. Si riapre così il dibattito sulle condizioni di vita dei minori coinvolti nella vicenda e sull’importanza di garantire loro assistenza medica e accompagnamento psicosociale adeguato. Terragni, in altre occasioni, ha sottolineato la necessità di tutelare i diritti dei bambini senza alimentare allarmismi, auspicando un lavoro congiunto tra le autorità competenti e le famiglie.