Nominato il Commissario delegato: procedure d’urgenza e deroghe al Codice degli Appalti per riparare i danni causati dalle alluvioni del 28 marzo
L’AQUILA – Con la firma dell’ordinanza n. 1189 da parte del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, è stato ufficialmente nominato Commissario delegato per la gestione dei gravi danni causati dall’ondata di maltempo iniziata il 28 marzo. Il provvedimento autorizza l’impiego di procedure d’urgenza e ampie deroghe normative per far fronte al dissesto idrogeologico, ai danni strutturali subiti dalla rete viaria e all’evacuazione di numerosi nuclei familiari.
L’architettura normativa predisposta dal Governo punta a comprimere drasticamente i tempi della burocrazia per rispondere a un quadro di criticità diffuso che ha colpito duramente le infrastrutture strategiche e il patrimonio edilizio regionale. Il Commissario avrà ora trenta giorni di tempo per presentare un Piano degli interventi che dovrà dettagliare, con rigore tecnico e coordinate geografiche, i cantieri necessari per il ripristino della sicurezza e dei servizi pubblici essenziali.
Sul fronte operativo, la gestione commissariale potrà avvalersi di una corsia preferenziale per l’affidamento di lavori e forniture, agendo in deroga a diversi articoli del Codice dei Contratti Pubblici. Questo regime speciale permette di velocizzare le fasi di progettazione e l’apertura dei cantieri, ricorrendo alla procedura di somma urgenza e, laddove necessario, a professionisti esterni per sopperire a eventuali carenze degli uffici pubblici. Particolare rilevanza assume la semplificazione delle procedure per le occupazioni d’urgenza, strumento indispensabile per acquisire rapidamente le aree destinate alle opere di messa in sicurezza del suolo.
Le priorità d’intervento si concentrano sulla viabilità, con ANAS S.p.A. nel ruolo di soggetto attuatore per i nodi più complessi. Tra le ferite più profonde lasciate dal maltempo figura il Viadotto Trigno sulla Statale 16, per il quale è previsto un intervento strutturale prioritario. Al contempo, la macchina dei soccorsi si occupa del sostegno economico ai cittadini: l’ordinanza ha infatti attivato i contributi di autonoma sistemazione per le famiglie le cui case sono state dichiarate inagibili, con importi che variano tra i 400 e i 900 euro mensili in base alla numerosità del nucleo, oltre a specifiche indennità per la presenza di anziani o disabili. L’obiettivo è garantire una ripresa rapida del tessuto economico e sociale, minimizzando il rischio che l’emergenza si trasformi in una paralisi infrastrutturale di lungo periodo.