Accordo triennale tra il Comune dell’Aquila e 15 borghi del Gran Sasso per promuovere un’offerta integrata e valorizzare il patrimonio culturale e ambientale
L’AQUILA – È stato firmato questa mattina, nella sala consiliare di Palazzo Margherita, il protocollo d’intesa tra il Comune dell’Aquila e l’Associazione Paesi Narranti del Gran Sasso, un accordo che punta a rafforzare la collaborazione tra il capoluogo e i borghi del massiccio attraverso una strategia condivisa di promozione e valorizzazione turistica.
Alla sottoscrizione erano presenti il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il sindaco di Navelli e presidente dell’associazione Paolo Federico, insieme ai primi cittadini e ai rappresentanti dei Comuni aderenti. L’obiettivo è costruire un modello di turismo sostenibile, accessibile e integrato, capace di mettere in rete risorse naturali, patrimonio storico e culturale, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche, rafforzando al tempo stesso l’identità delle comunità locali.
Il protocollo, della durata di tre anni, prevede iniziative congiunte di promozione turistica, eventi, campagne di comunicazione, il coinvolgimento di operatori pubblici e privati e la condivisione di buone pratiche per lo sviluppo di un sistema territoriale dell’accoglienza. Tra le priorità anche il potenziamento dell’accessibilità universale e la diffusione di un turismo responsabile e rispettoso dell’ambiente.
L’associazione Paesi Narranti del Gran Sasso riunisce 15 Comuni: Barisciano, Calascio, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Navelli, Ofena, Prata d’Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio e Villa Santa Lucia degli Abruzzi. All’interno del progetto opera anche la cooperativa “Il Bosso” che coordina e gestisce le attività turistiche della rete contribuendo alla progettazione delle esperienze e delle iniziative di valorizzazione.
Nel corso della giornata il sindaco Biondi ha sottolineato: “Con la firma di questo protocollo rafforziamo il rapporto tra il capoluogo e i paesi del Gran Sasso, costruendo una rete territoriale capace di promuovere un’offerta turistica integrata e di valorizzare il patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico di un’area straordinaria. L’Aquila, che nel 2026 è Capitale italiana della Cultura, vuole condividere questa opportunità con l’intero territorio, valorizzandone il sistema e promuovendo un modello di sviluppo che tenga insieme città e aree interne”.
Sulla stessa linea il presidente dell’associazione Paolo Federico: “L’accordo con il Comune dell’Aquila rappresenta un passaggio fondamentale per il percorso avviato dai Paesi Narranti del Gran Sasso. La nostra rete di borghi nasce proprio con l’obiettivo di fare sistema e di costruire un modello di turismo sostenibile, capace di mettere in valore le comunità locali, le tradizioni e le eccellenze del territorio. La collaborazione con il capoluogo rafforza questa visione e apre nuove opportunità di crescita e di promozione”.
A chiudere, Paolo Setta, project manager de Il Bosso, ha sottolineato: “Questo protocollo rappresenta un passaggio importante per consolidare il lavoro di progettazione territoriale avviato negli ultimi anni. Il nostro impegno è quello di supportare i Comuni nella costruzione di un sistema di accoglienza diffuso, sviluppando prodotti turistici integrati, esperienze legate alla natura, alla cultura e alle tradizioni locali e rafforzando la collaborazione con gli operatori del territorio. L’obiettivo è rendere l’area del Gran Sasso sempre più riconoscibile e competitiva all’interno dell’offerta turistica regionale e nazionale”.