Carta carburanti della Sasi usata in modo illecito, condannato ex dipendente della società idrica

3 Marzo 2026
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Tribunale di Chieti

Accusato di peculato per essersi appropriato di 27mila euro di benzina. Disposta la confisca dei beni nella disponibilità dell’imputato fino alla concorrenza di 26.955 euro e del telefono cellulare

CHIETI – Avrebbe utilizzato in modo illecito la scheda carburanti collegata a una Fiat Panda di servizio che gli era stata assegnata, appropriandosi di carburante per un importo complessivo di 26.955 euro.

Il Tribunale di Chieti ha condannato a tre anni di reclusione un ex dipendente della Sasi, società che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Chieti, con l’accusa di peculato.

Il reato di utilizzo indebito della carta carburanti è stato ritenuto assorbito nel peculato. Il pubblico ministero aveva chiesto una pena di tre anni e otto mesi.

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe utilizzato in modo illecito la scheda carburanti collegata a una Fiat Panda di servizio che gli era stata assegnata, appropriandosi di gasolio e benzina per un importo complessivo di 26.955 euro.

Contestata anche una seconda ipotesi di peculato: dopo il licenziamento per giusta causa, l’ex dipendente, addetto alle reti di distribuzione, non avrebbe restituito il telefono cellulare aziendale in suo possesso per ragioni di servizio.

Il Tribunale ha inoltre disposto la confisca dei beni nella disponibilità dell’imputato fino alla concorrenza di 26.955 euro e del telefono cellulare.

L’uomo è stato dichiarato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e incapace in perpetuo di contrattare con la pubblica amministrazione.

Stabilito infine il risarcimento dei danni in separata sede a favore della Sasi, che si è costituita parte civile.

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