Via Verde della Costa dei Trabocchi: i sindaci chiedono chioschi aperti tutto l’anno

28 Febbraio 2026
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“Servizi essenziali per un’infrastruttura turistica strategica. Ora regole certe, non c’è più tempo da perdere”

FOSSACESIA – I chioschi lungo la Via Verde della Costa dei Trabocchi devono poter operare 365 giorni l’anno. Sono servizi essenziali per pedoni e ciclisti che percorrono quotidianamente la pista ciclopedonale, un’infrastruttura ormai cardine dell’economia turistica del territorio, frequentata in tutte le stagioni anche fuori dall’estate.


La richiesta arriva forte e chiara dai sindaci di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, e di Rocca San Giovanni, Fabio Caravaggio, che questa mattina si sono confrontati sugli aspetti tecnici e normativi per superare lo stallo legislativo degli ultimi anni. “Non è pensabile – sottolineano i due primi cittadini – privare un flusso costante di utenti di accoglienza e assistenza, con giornate di sole che vedono famiglie e bikers transitare numerosi anche in inverno”.


Giovedì 5 marzo, presso la Provincia di Chieti, si terrà una riunione cruciale con Regione Abruzzo, sindaci dei Comuni costieri da Francavilla al Mare a San Salvo, rappresentanti del GAL e dirigenti provinciali. L’incontro è parte del percorso per il Piano d’Area, lo strumento che disciplinerà uniformemente le aree attigue alla Via Verde, orientandone lo sviluppo.
Per i sindaci, il coordinamento tra enti è decisivo: la Regione deve fornire il quadro normativo stabile, la Provincia guidare l’attuazione come ente capofila, il GAL supportare con risorse dal “Progetto di Comunità” e la Soprintendenza garantire la tutela paesaggistica. I chioschi in questione, su aree private e già adeguati agli standard ambientali, rappresentano presidi collaudati ma penalizzati da aperture stagionali che impongono smontaggi costosi.


Fossacesia e Rocca San Giovanni si candidano come Comuni pilota per una sperimentazione annuale, salvaguardando investimenti e posti di lavoro. “I Comuni devono governare il proprio territorio con regole chiare – dichiarano all’unisono Di Giuseppantonio e Caravaggio – nel rispetto del paesaggio, ma anche del lavoro. La Via Verde è turismo, occupazione e servizi: non può essere frenata da incertezze decennali”.

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