Pescara, caos rigore e polemiche: Insigne replica alle critiche dopo il ko di Padova

2 Maggio 2026
2 minuti di lettura
Insigne Pescara

L’attaccante: “Sinceramente sono basito…”. Gorgone chiarisce la dinamica: “Ci sono i rigoristi, poi qualcuno doveva pur calciare quel rigore”. La squadra ora vede la salvezza sempre più lontana

PESCARA – La sconfitta per 1-0 sul campo del Padova e la quasi matematica retrocessione in Serie C hanno lasciato strascichi pesanti in casa Pescara, aprendo una ferita che va oltre il risultato. Al centro delle polemiche è finito il rigore fallito da Russo all’80’, un episodio che avrebbe potuto cambiare la partita e forse l’intera stagione biancazzurra. La scelta del rigorista e la gestione di quei secondi concitati hanno scatenato un’ondata di critiche, indirizzate soprattutto verso Lorenzo Insigne, che non si è presentato sul dischetto. L’attaccante ha replicato con fermezza attraverso un post sui social, prendendo le distanze dalle ricostruzioni circolate dopo la gara.

“Sinceramente sono basito dalle dichiarazioni apparse nel post partita, dalle quali mi dissocio completamente, riguardo al rigore non tirato. Chi vive lo spogliatoio ogni giorno sa bene che certe decisioni nascono in un contesto preciso, fatto di rispetto, responsabilità e dinamiche di squadra che meritano di essere comprese prima di essere giudicate pubblicamente. Mi dispiace leggere parole che rischiano di creare confusione tra noi e soprattutto tra voi tifosi, che meritate chiarezza e verità. Da parte mia, ho sempre messo e continuerò a mettere il bene della squadra al primo posto, senza esitazioni”, ha scritto Insigne, spiegando che in quel momento si trovava vicino alla panchina per farsi medicare un fastidio al ginocchio. Da qui la decisione di lasciare l’esecuzione al giovane Russo, classe 2004, che però si è fatto ipnotizzare da Sorrentino.

Anche il tecnico Gorgone, nel post partita, ha provato a fare chiarezza su quanto accaduto, sottolineando come la lista dei rigoristi fosse stata definita, ma che la dinamica in campo abbia portato a una scelta diversa. “Ci sono i rigoristi, – si è difeso ieri – non ho capito bene la dinamica della decisione su chi avesse dovuto calciare e Russo ormai era sul dischetto. Così è andata. Insigne stava vicino alla panchina, aveva un fastidio al ginocchio però c’era una lista, poi è accaduto qualcosa ma era deciso. I miei calciatori sono liberi di prendere la palla a Russo e calciare il rigore. Chiaro che a fine partita nello spogliatoio qualcosa è accaduto e qualcosa ho detto ma non me la prendo certo con Russo. Ripeto, ci sono dei rigoristi ma poi qualcuno doveva pur calciare quel rigore”.

L’errore dagli undici metri ha cambiato l’inerzia della gara e, nel recupero, il Padova ha trovato il gol decisivo con Pastina, blindando la propria salvezza e spegnendo le residue speranze abruzzesi. Con il Bari ora a +3 e il destino non più nelle proprie mani, il Pescara si ritrova a un passo dalla retrocessione diretta. Servirà un incastro favorevole di risultati dagli altri campi, ma la sensazione è che la stagione sia ormai compromessa.

Le polemiche sulla scelta del rigorista, le dichiarazioni post-partita e la tensione nello spogliatoio hanno alimentato un clima pesante attorno alla squadra, tra tifosi delusi, società sotto pressione e un finale di stagione che rischia di lasciare cicatrici profonde.

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