Ela Mangue colpisce all’85’: il Chieti chiude il campionato con una vittoria che alimenta la fiducia in vista dei playout
CHIETI – Il Chieti saluta la regular season con un sorriso ed una prestazione che restituisce fiducia e identità proprio nel momento in cui serviva di più. All’“Angelini” finisce 1-0 contro la Maceratese, grazie al colpo da tre punti di Ela Mangue, l’uomo che ha acceso una partita bloccata e che ha permesso ai neroverdi di presentarsi ai playout con la Recanatese con un carico di energia e convinzione tutt’altro che scontato.
La gara si apre con un Chieti attento ed ordinato ma costretto a fare i conti con una Maceratese compatta e poco incline a concedere spazi. Del Zotti, che decide di preservare il diffidato Gonzalez, affida la retroguardia a Popovici e costruisce una squadra solida, capace di controllare il ritmo. La prima frazione scorre senza grandi sussulti, le difese prevalgono, i portieri restano spettatori e l’equilibrio non si spezza.
Nella ripresa il Chieti cambia passo. Dopo 25 minuti, Mbaye costringe Cusin alla parata più difficile del pomeriggio, una conclusione violenta deviata dal portiere con l’aiuto della traversa. È il segnale che i neroverdi hanno cambiato ritmo. A dieci minuti dal termine, Ela Mangue spreca un’altra occasione ma è solo il preludio al momento decisivo: pochi minuti dopo, sul secondo palo, l’attaccante trova il guizzo che vale la vittoria e fa esplodere l’Angelini.
Il finale è una gestione lucida, senza affanni. Dopo quattro minuti di recupero, il Chieti chiude il campionato con un successo che pesa più del semplice risultato: in casa è il settimo risultato utile consecutivo, un dato che racconta quanto il fattore Angelini possa diventare determinante nella sfida salvezza contro la Recanatese.
Il Chieti entra così nei playout con la consapevolezza di potersela giocare fino in fondo. Per i neroverdi, adesso, comincia la parte più dura della stagione.