Gli studenti del “Serpieri” di Pratola Peligna mapperanno le aziende del Parco Sirente Velino

2 Maggio 2026
2 minuti di lettura
Parco Sirente Velino

Prende il via il primo censimento completo delle filiere locali. Il Presidente del Parco Francesco D’Amore: “Primo passo per creare una filiera competitiva”

PRATOLA PELIGNA – Saranno gli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna a realizzare il primo censimento organico dei produttori di tartufi, delle aziende apistiche e degli operatori del wellness attivi nell’intero territorio del Parco naturale regionale Sirente Velino. Un lavoro sul campo che rientra nel percorso di alternanza scuola-lavoro e che rappresenta l’avvio operativo del progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”.

L’iniziativa, promossa dal Parco e finanziata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, punta a costruire una strategia integrata di valorizzazione delle filiere agroalimentari locali, del turismo esperienziale, dell’offerta di benessere e delle pratiche sostenibili, con un’attenzione particolare all’innovazione tecnologica applicata alla commercializzazione dei prodotti territoriali.

Gli studenti del quarto anno entreranno in azione subito dopo la fine delle lezioni, mentre quelli del quinto anno saranno coinvolti al termine degli esami di maturità. Il loro compito sarà quello di registrare e geolocalizzare tutte le attività professionali e amatoriali presenti nell’area protetta, raccogliendo informazioni sulle caratteristiche produttive e sulle specificità di ciascun operatore. A supporto del lavoro saranno coinvolte le associazioni di categoria e saranno utilizzate le anagrafi regionali di tartuficoltori, aziende apistiche e agriturismi.

A spiegare la visione strategica è il presidente del Parco, Francesco D’Amore: “Il nostro obiettivo è quello di creare, supportare e certificare una filiera di eccellenze territoriali quali i pregiati tartufi e miele, e con essi la recettività turistica di qualità, incentrata sulla formula vincente del benessere e del contatto con la natura. Le potenzialità sono enormi, ma occorre creare un sistema imprenditoriale territoriale capace di raggiungere una massa critica, di promuoversi e di conquistare mercati anche all’estero. Dunque la prima cosa da fare è quella di avere un quadro conoscitivo completo e aggiornato di quante sono, per ciascun ambito, le attività, dove operano e che volumi esprimono, di prodotti o presenze”.

Sul valore formativo dell’esperienza interviene il dirigente scolastico del Serpieri, Francesco Di Girolamo: “I nostri ragazzi sono entusiasti e non vedono l’ora di cominciare. Questa indagine conoscitiva rappresenterà una straordinaria esperienza sul campo, a contatto diretto con le aziende e i nostri agricoltori, capace di sviluppare competenze tecniche oltre l’ambito scolastico. Inoltre, favorirà uno spirito di appartenenza, di conoscenza del territorio e di pratiche agricole che si muovono sul crinale tra tradizione e innovazione”.

L’attuazione operativa del progetto è stata affidata al Distretto Biologico Decumano Maximo d’Abruzzo, con sede a Pratola Peligna, di cui lo stesso Serpieri è socio. Il vicepresidente del Distretto, Alessandro Bucciarelli, sottolinea l’unicità dell’iniziativa: “Il nostro Distretto biologico, caso unico forse in Europa, ha anche le scuole tecniche agrarie tra i suoi soci, e questo ora ci consentirà di mettere in campo una esperienza di altissimo valore, sia per l’avanzamento del progetto, sia dal punto di vista formativo. Va evidenziato che sarà il primo censimento che viene effettuato nel territorio del Parco, per le tre tipologie di target prescelte. E questo ci consentirà poi di poter pianificare, per ciascuna filiera e area territoriale, le azioni volte a creare una offerta competitiva, coesa e organizzata, con l’obiettivo di rivitalizzare una economia locale senza la quale non si potrà frenare e invertire il trend dell’erosione demografica”.

Responsabile unico del procedimento è il direttore del Parco, Igino Chiuchiarelli, mentre la gestione operativa e la rendicontazione sono affidate alla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp, con sede a Todi, nella persona di Massimo Lucaroni.

Altro da

Non perdere