Superbonus sisma, Rocci (Ater): “Proroga scelta di responsabilità. Necessaria per non frenare la ricostruzione”

22 Dicembre 2025
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Il consigliere del CdA dell’Ater dell’Aquila interviene sulla proroga del superbonus

Il consigliere Ater L’Aquila plaude all’emendamento Liris‑Castelli approvato in Commissione Bilancio al Senato: “Strumento essenziale per i territori colpiti dai terremoti. Senza proroga, rischio blocco degli interventi e danni al patrimonio di edilizia residenziale pubblica”

L’AQUILA – Una proroga “di buon senso”, capace di evitare un nuovo rallentamento nella ricostruzione post‑sisma. È il giudizio di Luca Rocci, consigliere di amministrazione dell’Ater della provincia dell’Aquila, sull’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio del Senato che estende il Superbonus 110% per gli interventi nei territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016.

«Esprimo un convinto plauso all’emendamento promosso dal senatore Guido Liris, in raccordo con il Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, che interviene sulla proroga del Superbonus 110% per i territori colpiti dai sismi del 2009 e del 2016, rafforzando uno strumento essenziale per garantire continuità alla ricostruzione», afferma Rocci. Una misura che, sottolinea, «rappresenta una scelta di buon senso e responsabilità istituzionale, perché riconosce la specificità delle aree terremotate, consentendo una gestione più coerente del Superbonus rispetto ai tempi reali della ricostruzione e scongiurando il rischio di penalizzare cittadini, enti locali e operatori economici».

Per Rocci, l’emendamento arriva in un contesto in cui le difficoltà operative sono evidenti. «Nei crateri sismici la ricostruzione è ancora in corso e procede con tempistiche inevitabilmente più lunghe rispetto al resto del Paese. Le recenti limitazioni su sconto in fattura e cessione del credito, insieme all’esaurimento dei plafond disponibili, hanno generato incertezze operative che rischiavano di rallentare o bloccare interventi fondamentali», spiega.

Un tema particolarmente sensibile per l’edilizia residenziale pubblica, settore in cui l’Ater è direttamente coinvolta. «Come consigliere del CdA di Ater L’Aquila, considero questo intervento particolarmente rilevante anche per il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, dove sicurezza sismica ed efficientamento energetico costituiscono una priorità non rinviabile. Senza strumenti adeguati, il rischio concreto sarebbe stato quello di interrompere processi di rigenerazione urbana e sociale essenziali per le comunità più fragili».

Rocci insiste sul fatto che la proroga non rappresenti un vantaggio ingiustificato, ma una misura indispensabile per territori che vivono ancora le conseguenze dei terremoti. «La proroga del Superbonus nelle aree sisma non è un privilegio, ma una necessità strutturale per sostenere la ricostruzione, tutelare il lavoro delle imprese e garantire stabilità e sviluppo ai territori colpiti».

Il consigliere Ater conclude con un auspicio rivolto al Governo e al Parlamento: «Che l’emendamento trovi rapida approvazione e che il Governo continui a mantenere alta l’attenzione su L’Aquila e sull’Appennino centrale, perché la ricostruzione non può essere compressa entro scadenze pensate per contesti ordinari».

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