Eseguita l’autopsia sul corpo del papà di 50 anni morto per difendere il figlio nel corso di una rissa sul lungomare di Fossacesia
LANCIANO – Terminata l’autopsia sul corpo di Diomede Barchiesi, il papà di 50 anni morto per difendere il figlio nel corso di una rissa sul lungomare di Fossacesia, il corpo è stato riconsegnato alla famiglia per i funerali.
Il rito funebre è previsto per giovedì 20 agosto, alle 16, nella cattedrale Madonna del Ponte di Lanciano. In tanti vorranno stringersi attorno al dolore della moglie Anna Maria e dei figli Manuel, Samuel, Allegra ed Etoile. Il feretro è esposto presso la casa funeraria Di Menno Di Bucchianico Antonio, a Treglio.
Il medico legale Cristian D’Ovidio ha accertato che il 50enne è stato raggiunto da un colpo che ha provocato un’estesa frattura del viso e dunque della mandibola e del naso, lesioni compatibili con il colpo inferto da un 18enne di Fossacesia nella notte del 9 agosto. Il pugno violentissimo lo ha fatto cadere a terra, mentre era intervenuto per difendere il figlio. Ricoverato all’ospedale di Pescara in condizioni disperate, l’uomo è morto venerdì 14 agosto.
Esami istologici e altri accertamenti verranno effettuati ai primi di settembre. I familiari di Barchiesi, assistiti dall’avvocato Maria Chiara De Fidelibus, hanno nominato come consulente di parte il dottor Riccardo Di Tanna. Consulente dell’indagato, difeso dagli avvocati Rosario Di Giacomo e Alessandro Zaottini, è la dottoressa Paola Vellante. Il prossimo 21 agosto verrà eseguita la copia forense, disposta dalla Procura di Lanciano, sul cellulare sequestrato al diciottenne di Fossacesia che è indagato per omicidio preterintenzionale.
Questa sera il Consiglio comunale di Lanciano si è aperto con l’intervento della presidente, Gemma Sciarretta, che ha ricordato il concittadino con parole di cordoglio e commossa partecipazione al dolore dei suoi cari. Prima di iniziare la seduta, l’assemblea ha osservato un minuto di silenzio.