Radioterapia oncologica di Chieti tra i 20 centri italiani di esperienza sui tumori gastrointestinali

18 Agosto 2026
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Il Professor domenico Genovesi di Chieti

Il professor Domenico Genovesi tra gli esperti che hanno contribuito alle nuove raccomandazioni nazionali sulla radioterapia guidata dalle immagini

CHIETI – La Radioterapia Oncologica di Chieti si conferma tra i centri italiani di riferimento nel trattamento dei tumori gastrointestinali dell’addome superiore. Il riconoscimento arriva con la pubblicazione, sulla rivista scientifica Oncologie, delle nuove raccomandazioni nazionali sull’impiego della radioterapia guidata dalle immagini, la cosiddetta IGRT, nei tumori del pancreas, dello stomaco, del fegato e delle vie biliari.

Il documento è frutto di un consenso promosso da AIRO, Società Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica, AITRO, Società Italiana dei Tecnici di Radioterapia Oncologica, e AIFM, Società Italiana dei Fisici Sanitari dedicati alla Radioterapia. L’obiettivo è uniformare gli elevati standard di qualità nei centri di Radioterapia Oncologica italiani e favorire l’applicazione di trattamenti sempre più precisi e sicuri.
Alla stesura hanno partecipato venti esperti italiani tra radioterapisti oncologi, fisici medici e tecnici di radioterapia, selezionati sulla base di un’esperienza di almeno dieci anni nel campo della radioterapia dei tumori dell’addome superiore. Il gruppo di lavoro ha analizzato sedici aspetti considerati decisivi per l’applicazione delle tecniche di radioterapia di precisione nella pratica clinica quotidiana.

Tra gli esperti coinvolti figura il professor Domenico Genovesi, ordinario di Diagnostica per immagini e radioterapia e Neuroradiologia presso il Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, nonché direttore della Radioterapia Oncologica di Chieti.

«I punti ritenuti chiave per una radioterapia di precisione nei tumori del distretto anatomico gastrointestinale superiore – spiega il professor Genovesi – devono essere rappresentati da un accurato controllo del movimento respiratorio di ogni singolo paziente».
Questo risultato può essere ottenuto attraverso strategie personalizzate, che in casi selezionati prevedono il posizionamento di marker di riferimento e, soprattutto, l’utilizzo quotidiano della tomografia computerizzata a bordo dei moderni acceleratori lineari durante il trattamento radiante.
Un ruolo fondamentale è affidato anche alla precisa delineazione, sotto il profilo anatomico e radiologico, non soltanto dei volumi tumorali da trattare, ma anche degli organi sani che circondano la lesione. A questi elementi si aggiunge l’impiego di sistemi di immobilizzazione dedicati, progettati per mantenere il paziente nella posizione corretta durante ogni seduta.

Il professor Genovesi ha sottolineato il contributo fornito dall’intero team della Radioterapia Oncologica di Chieti alla definizione delle linee guida. Il gruppo ha approfondito e applicato i principali aspetti legati alla radioterapia di precisione: la delineazione dei volumi bersaglio e degli organi sani attraverso l’utilizzo integrato di TC, risonanza magnetica e PET/TC; il controllo personalizzato del movimento respiratorio; e l’impiego di sistemi di immobilizzazione innovativi.
«Devo ringraziare moltissimo tutto il team della Radioterapia Oncologica Chieti per il contributo importante alla stesura di tali linee guida di riferimento», ha dichiarato Genovesi, evidenziando il lavoro di aggiornamento, confronto e approfondimento svolto dall’équipe.


Il consenso multidisciplinare è destinato a rappresentare un punto di riferimento per i centri di Radioterapia italiani, indicando gli elementi essenziali per la somministrazione di trattamenti ad alta precisione nei tumori dell’addome superiore.
Il documento ribadisce inoltre l’importanza della collaborazione tra medici, tecnici e fisici sanitari, figure professionali chiamate a lavorare insieme nella pianificazione e nell’esecuzione delle terapie.
«Questo consenso multidisciplinare nazionale – conclude il professor Genovesi – riafferma la posizione della Radioterapia Oncologica di Chieti tra i centri di riferimento con maggiore esperienza nelle terapie radianti e al centro delle crescenti innovazioni terapeutiche in oncologia».

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