L’uomo, 85 anni, è in buone condizioni e la sintomatologia si sta risolvendo. La Asl ha avviato l’indagine epidemiologica dopo la presenza del virus rilevata nelle zanzare a fine luglio
TERAMO – Primo caso umano di infezione da West Nile virus in Abruzzo. È stato diagnosticato all’ospedale Mazzini di Teramo, dove è ricoverato un uomo di 85 anni. L’anziano si era presentato ieri al Pronto soccorso con febbre e dolori osteoarticolari. Gli esami del sangue hanno confermato oggi pomeriggio l’infezione. Il paziente è ricoverato nel reparto di Malattie infettive, diretto da Antonella D’Alonzo, ed è in buone condizioni, con la sintomatologia in fase di risoluzione.
Il caso arriva dopo che, alla fine di luglio, era stata individuata la circolazione del virus West Nile tra le zanzare. Il Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica della Asl di Teramo ha quindi avviato l’indagine epidemiologica prevista dal Piano regionale per la prevenzione e il controllo delle arbovirosi.
L’obiettivo è ricostruire i luoghi frequentati dall’anziano e individuare il possibile luogo di esposizione alla zanzara vettore. In base ai risultati saranno valutate con le autorità competenti eventuali ulteriori misure di prevenzione, comprese le disinfestazioni.
«È importante rassicurare la popolazione – sottolinea Maurizio Belfiglio, direttore del Siesp della Asl di Teramo – perché la presenza del virus nelle zanzare non significa automaticamente che vi siano persone malate». Circa l’80% delle infezioni nell’uomo è asintomatico, mentre il 20% può provocare una sindrome simil-influenzale. Meno dell’1% dei casi, soprattutto tra anziani e persone fragili, può evolvere in forme neuro-invasive più gravi.
La situazione in provincia viene monitorata dal Dipartimento di prevenzione, anche attraverso il Servizio veterinario di sanità animale diretto da Andrea Di Provvido. I controlli riguardano gli uccelli selvatici trovati morti, le specie sensibili, le zanzare e gli equidi con eventuali sintomi neurologici. La ricerca del virus nelle zanzare viene effettuata nei laboratori dell’Istituto zooprofilattico di Teramo.
«La tempestività con cui sono state rilevate le zanzare positive dimostra l’efficacia del sistema di sorveglianza», aggiunge Belfiglio. La Asl raccomanda l’uso di repellenti, abiti chiari e a maniche lunghe nelle ore serali e notturne, zanzariere e l’eliminazione dei ristagni d’acqua.
Agli anziani e alle persone più fragili viene consigliato di rivolgersi al medico in caso di febbre elevata e forte mal di testa associati a sintomi neurologici.
La Asl di Teramo ha inoltre predisposto, insieme alla Regione, un protocollo per la gestione ospedaliera degli eventuali casi di West Nile e un gruppo di lavoro dedicato.
«L’attività di sorveglianza e prevenzione conferma l’impegno quotidiano della Asl nella tutela della salute della comunità», dichiara il direttore generale Maurizio Di Giosia.