Notaresco, il Tar respinge la sospensiva sul bilancio 2024: scontro aperto tra sindaco e opposizione

10 Ottobre 2025
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Per il giudice il rendiconto ha solo valore ricognitivo. La minoranza insiste: “Resta il problema degli affidamenti alla società del figlio dell’assessora Di Furia”

NOTARESCO – Il Tar dell’Aquila ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dai consiglieri comunali di opposizione Giuseppe Corradetti, Diego Di Bonaventura, Antonina Speziale, Stefania Di Paolo e Giuseppe Marziani, difesi dall’avvocato Daniele Di Furia, contro il Comune di Notaresco in merito all’approvazione del rendiconto 2024. Al centro del ricorso, la presunta incompatibilità dell’assessora e consigliera comunale Maria Pia Di Furia, che secondo la minoranza non avrebbe potuto partecipare alla votazione. Con l’ordinanza n. 233/2025, il Tar ha però respinto l’istanza di sospensiva, chiarendo che il rendiconto ha “funzione meramente ricognitiva di spese già avvenute” e che “nessun vantaggio potrebbe derivare al consigliere comunale o al suo congiunto”.

Soddisfatto il sindaco Antonio Di Gianvittorio, che ha parlato di “conferma della correttezza e dell’onestà dell’operato degli uffici comunali e della Giunta”, criticando l’opposizione per “un ricorso utile solo a guadagnare visibilità a spese dei cittadini di Notaresco”. Il Tar, accogliendo le argomentazioni della difesa del Comune, rappresentato dal professor avvocato Andrea Filippini, ha rilevato “l’insussistenza del fumus di fondatezza” del ricorso. “Ora possiamo concentrarci sui problemi reali della comunità”, ha aggiunto il sindaco.

Di segno opposto la replica della minoranza, che in una nota sottolinea come la decisione “non entri nel merito della legittimità degli affidamenti diretti”. I consiglieri ribadiscono che “il nodo resta l’affidamento sistematico di lavori pubblici alla società riconducibile al figlio dell’assessora Maria Pia Di Furia, un chiaro conflitto di interessi che non può essere liquidato come una questione di visibilità”. Smentite anche le parole del sindaco sulle spese legali: “Il Tar ha disposto la compensazione tra le parti, dunque ognuno sostiene le proprie spese, senza alcun rimborso reciproco. La sua minaccia di chiedere il conto è priva di ogni fondamento legale”.

“Continueremo a esercitare il nostro ruolo di vigilanza costante – concludono i consiglieri – affinché la trasparenza resti l’unico metro di giudizio e per far emergere la verità, soprattutto nei casi di evidente conflitto di interessi, nell’esclusivo rispetto dei cittadini di Notaresco.”

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