Prima udienza del processo d’appello bis a Perugia, rinviata dopo la relazione della giudice a latere. Attesa per la requisitoria del procuratore generale nella prossima udienza. Gianluca Tanda, portavoce del Comitato vittime: “La verità la conosciamo, ora vogliamo giustizia. La Regione era la grande assente, ma finalmente è presente in aula”
PERUGIA – È stato rinviato al 17 novembre il processo d’appello bis per la strage dell’Hotel Rigopiano. La decisione è arrivata al termine dell’udienza odierna, durante la quale la giudice a latere ha illustrato una dettagliata relazione, ricostruendo i tragici fatti del 18 gennaio 2017 e il complesso iter giudiziario che ne è seguito.
Nella prossima udienza è attesa la requisitoria del sostituto procuratore generale Paolo Berlucchi, momento chiave del processo bis. In quella sede, la Corte valuterà anche eventuali istanze delle parti, che al momento non sono ancora state presentate.
Presente in aula Gianluca Tanda, coordinatore del Comitato delle vittime di Rigopiano e fratello di Marco, una delle 29 vittime travolte dalla valanga, ha ribadito con forza il senso di attesa e determinazione che anima i familiari: «Cerchiamo giustizia. La verità la sappiamo perfettamente tutti», ha dichiarato all’ANSA, al termine dell’udienza.
Tanda ha poi sottolineato il ruolo della Regione Abruzzo, da tempo indicata dal Comitato come uno degli enti chiave nella catena delle responsabilità. «Fin dall’inizio – ha dichiarato – abbiamo puntato sulla Regione perché era la grande assente in questo processo. Ci sono voluti anni, ma finalmente la Cassazione ha disposto questo processo. Secondo noi oggettivamente ci sono state delle responsabilità».
Parole cariche di amarezza, ma anche di fiducia nel fatto che la giustizia possa, con questo nuovo processo, dare finalmente risposte più complete a una tragedia che ha profondamente segnato l’Italia e lasciato ferite ancora aperte in Abruzzo.
Con la prossima udienza di novembre, il procedimento entrerà nel vivo. Le famiglie delle vittime sperano che il processo d’appello bis possa finalmente colmare quei vuoti che, secondo loro, sono rimasti nella prima sentenza. «In questo perimetro ben delimitato sono mancate tante figure, tra le quali la Regione. Oggi sta qui e ne siamo contenti», ha detto ancora Tanda, un gesto che segna la presenza di tutti gli attori chiamati in causa.