Il capogruppo all’Emiciclo: «A rischio la rappresentatività delle aree interne, resti il sistema attuale che ha garantito governabilità e certezza dei risultati»
L’AQUILA – Un fronte comune per impedire la riforma della legge elettorale in Abruzzo: è quello che propone Azione, che questa mattina ha convocato una conferenza stampa all’Emiciclo per esprimere la propria contrarietà alla riforma. Nella sala Silone il capogruppo di Azione in consiglio regionale, Enio Pavone, ha illustrato la posizione del partito di Calenda, che si oppone alla riforma promossa dal presidente Marco Marsilio. Con Pavone sono intervenuti anche Giulio Sottanelli, Raffaele Bonanni, Giuseppe Di Pangrazio e Fabio Frullo.
Pavone ha insistito sui riflessi negativi che la nuova legge avrebbe sulla rappresentatività delle aree interne, ma che rischia di ripercuotersi in generale a livello provinciale. «Gli attuali collegi garantiscono rappresentanza certa a ognuna delle quattro province», ha sottolineato Pavone, «che con la riforma rischia di non essere più garantita. Siamo contrari anche agli aggiustamenti proposti da Partito democratico e Movimento 5 Stelle».
«La legge elettorale deve rimanere quella attuale», ha ribadito il capogruppo di Azione, «che ha garantito governabilità, stabilità e certezza dei risultati subito dopo le elezioni. Siamo a disposizione», ha concluso Pavone, «di tutti coloro che vogliono impedire questa riforma».