Un 49enne ghanese è stato accompagnato a Palazzo San Gervasio, mentre un 27enne senegalese è stato trasferito a Ponte Galeria dopo gli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione
PESCARA – Due cittadini extracomunitari sono stati espulsi e trasferiti in altrettanti Centri di permanenza per i rimpatri, in attesa dell’effettivo rientro nei rispettivi Paesi di origine. I provvedimenti sono stati adottati dalla Questura di Pescara al termine degli accertamenti svolti dall’Ufficio Immigrazione.
Nella giornata di ieri un cittadino ghanese di 49 anni è stato raggiunto da un decreto di espulsione emesso dal prefetto. Contestualmente, il questore ha disposto il suo trattenimento nel Cpr di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.
Secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo era stato rintracciato in mattinata dagli agenti della Squadra Volante. Gli approfondimenti avrebbero accertato la revoca del permesso di soggiorno, disposta alla luce della sua pericolosità e di precedenti condanne per violenza sessuale, rapina e reati contro il patrimonio. Nel pomeriggio è stato accompagnato al Centro per il rimpatrio dai poliziotti pescaresi.
Analoga procedura era stata avviata nei giorni scorsi nei confronti di un cittadino senegalese di 27 anni, denunciato il 25 agosto dagli agenti della Squadra Volante per furto aggravato. Dopo gli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione, e in considerazione di precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, il giovane è stato trasferito al Cpr di Ponte Galeria, a Roma, in attesa del rimpatrio.
Le attività, spiega la Questura, rientrano nel rafforzamento delle azioni di contrasto all’immigrazione irregolare, in particolare nei casi in cui la permanenza sul territorio nazionale sia associata, secondo le autorità, alla commissione di reati con possibili ripercussioni sulla sicurezza pubblica.