Una drammatica escalation di roghi minaccia la regione: sei Canadair e flotta aerea mobilitati da Roma per contenere le fiamme a Roccacasale e nei territori di Chieti, Pescara e Teramo
SULMONA – Continua l’emergenza incendi in Abruzzo. A L’Aquila e nelle zone limitrofe la situazione rimane di massima allerta, in particolare sul Monte Morrone, dove da circa venti giorni le fiamme continuano a bruciare ininterrottamente fino ad arrivare a minacciare da vicino le abitazioni del comune di Roccacasale. Oltre a questo storico fronte, le autorità e le comunità locali si trovano a dover gestire almeno altri cinque roghi di ampie dimensioni sparsi su tutto il territorio regionale.
A conferma dell’estrema gravità dell’emergenza, il Centro Operativo Aereo Unificato della Protezione Civile ha disposto da Roma un massiccio intervento, inviando ben sei Canadair della flotta statale antincendio. Insieme a questi grandi velivoli operano costantemente due elicotteri della Protezione Civile regionale e un elicottero Erickson dei Vigili del Fuoco, un mezzo particolarmente apprezzato per la sua capacità di effettuare scariche d’acqua mirate ad altissima precisione.
Il cuore delle operazioni di spegnimento resta concentrato proprio sul Monte Morrone, nel territorio aquilano, dove sono all’opera la maggior parte dei soccorritori. Su questo versante sono operativi ben quattro Canadair, con un quinto mezzo in arrivo a breve, affiancati da tre elicotteri e da oltre cento unità da terra composte da Vigili del Fuoco, volontari e personale dell’Esercito Italiano.
Tuttavia, la mappa del fuoco si estende ben oltre l’aquilano. Nel chietino, un altro Canadair è stato dirottato d’urgenza sul rogo di Carpineto Sinello per dare supporto a due squadre dei Vigili del Fuoco e a tre di volontari. Sul versante pescarese del Morrone, nei pressi di Salle, l’avanzata delle fiamme continua a destare profonda apprensione: qui i soccorsi sono supportati da un elicottero regionale, da squadre dei Vigili del Fuoco, da tre gruppi di volontari e da una cisterna mobile inviata per assicurare il costante approvvigionamento d’acqua.
Un ulteriore fronte articolato è quello della fondovalle Cena, tra i territori di Cupello, Monteodorisio, Furci e Fondovalle Trieste, dove la gestione dell’incendio è affidata all’intervento simultaneo di due elicotteri e quattro squadre di Protezione Civile, supportate dall’allestimento di una vasca mobile per la raccolta idrica. Sempre in provincia di Pescara, nel comune di Alanno, è stato invece inviato l’elicottero “Lupo Grigio” della Protezione Civile regionale.
Mentre da Civitella Roveto continuano a pervenire nuove segnalazioni di incendi, le squadre sul campo sono impegnate anche nelle delicate operazioni di bonifica e spegnimento degli ultimi focolai residui, in particolare nei comuni chietini di Quadri e Bucchianico e lungo la fascia che collega Miano a Sparazzano, nel teramano.